La raccolta fondi e le difficoltà economiche legate alla malattia
Parallelamente al percorso di cura, Dean Franklin aveva avviato una raccolta fondi online con l’obiettivo di garantire stabilità economica ai familiari, con particolare attenzione alla figlia. In quel periodo, aveva spiegato che, a causa delle condizioni di salute, non riusciva più a lavorare come in precedenza.
L’artista aveva descritto la situazione parlando di “una forte pressione finanziaria” e della volontà di “alleggerire questo peso” per concentrarsi sulle cure. Tra gli aspetti indicati come prioritari, aveva citato “la pianificazione del futuro, compresi i costi e il sostegno per mia figlia, che per me significa tutto”.

L’ultima esibizione a Londra e i sintomi iniziali
Nonostante la malattia, Dean Franklin aveva continuato a esibirsi finché le condizioni fisiche glielo avevano consentito. L’ultima performance risale all’11 gennaio a Piccadilly Circus, a Londra.
Franklin cantava nella capitale da circa vent’anni. In base a quanto raccontato dall’artista, i primi segnali della malattia erano stati inizialmente interpretati come disturbi legati al reflusso. “Le medicine non funzionavano”, aveva dichiarato. “Poi è iniziato il dolore sotto le costole, al fegato. È stato allora che tutto è cambiato”.
La vicenda resta legata alla testimonianza pubblica dell’artista sul proprio percorso di cura e al messaggio diffuso dalla famiglia nelle ore successive alla sua morte.