Apparizione ne “La grande bellezza” e riconoscimenti pubblici
Il grande pubblico ricorda Claudio Vecchio anche per la sua partecipazione a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, dove interpreta Giulio Moneta, il misterioso vicino di casa di Jep Gambardella. Nella famosa scena, Vecchio, elegante e silenzioso, viene arrestato sotto lo sguardo di Toni Servillo; si rivela essere “uno dei 10 latitanti più ricercati del mondo”, legato a un’organizzazione che “fa andare avanti l’Italia”. Un cameo emblematico, spesso interpretato come un riferimento a Matteo Messina Denaro. L’immagine di Vecchio sul balcone, tra le luci della polizia, è stata rilanciata sui social come simbolo della sua presenza discreta ma incisiva nel cinema.

I tributi e l’eredità di Claudio Vecchio nel cinema italiano
Tra i tanti messaggi di cordoglio, quello dell’attrice Fabrizia Sacchi: “Claudio, non ho parole, solo il tuo sguardo vivo e aguzzo, ci denudavi, e io non capisco perché devo parlare di te al passato perché tu sei un archetipo, tu sei Claudio Vecchio e io ti amerò per sempre”. Il settore cinematografico italiano perde così una figura riservata e rispettata, riconosciuta per umanità, rigore e discrezione. Il suo contributo rimane nei film, sui set e nei consigli lasciati a chi si avvicinava alla professione. Il ricordo del suo sorriso resta vivo tra colleghi e amici.