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Maurizio Battista: “La satira in tv? È rimasto solo Crozza a farla”

Maurizio Battista torna al cinema con “Tu Quoque”

Nonostante le critiche al panorama televisivo, Maurizio Battista continua a portare avanti la sua carriera con progetti nuovi e ambiziosi. Il 3 aprile uscirà nelle sale “Tu Quoque”, film scritto e interpretato dallo stesso Battista con la regia di Gianni Quinto, distribuito da Nexo Studio. La pellicola è un viaggio tra la Roma moderna e quella del 44 a.C., mostrando come i problemi dell’umanità – dall’amore al traffico – siano rimasti invariati nei secoli.

All’inizio si racconta la Roma di oggi”, spiega Battista, “ma quando ci si catapulta nel 44 a.C. si vede che i problemi sono gli stessi. Il protagonista arriva nell’antica Roma e trova che duemila anni fa Giulio Cesare soffriva anche lui. Si è sempre goduto e si è sempre sofferto”. Nel film, Battista interpreta Massimo Quinto, un uomo di mezza età sommerso dai debiti e con una vita familiare disastrosa. Dopo un incidente, si ritrova magicamente nell’antica Roma, dove salva la vita a Giulio Cesare, diventando il suo più fidato consigliere. Un espediente narrativo che permette al comico romano di mettere a confronto passato e presente con il suo tipico umorismo dissacrante.

Il teatro, la tv e la politica secondo Battista

Abituato alle luci del palco, Battista ha anche parlato del passaggio dal teatro al cinema: “Il cinema volendo è più semplice, perché se una scena non riesce oggi la puoi fare domani. Il teatro è più vero, è verità. Io quando faccio gli spettacoli sento il profumo delle persone, loro sentono il mio. C’è un’alchimia che al cinema non ci può essere”. Battista ha poi espresso il suo pensiero sulla commistione tra comicità e politica, ribadendo la sua neutralità: “Io non sono mai stato etichettato per il semplice fatto che faccio un genere neorealista, che è di tutti i partiti e di nessun partito, io appartengo al partito del buonsenso”. Una presa di posizione chiara, in un periodo in cui molti comici tendono a schierarsi per conquistare una determinata fetta di pubblico.

Infine, Battista ha voluto dire la sua anche sui talk show e i programmi di approfondimento, criticando l’atteggiamento dei conduttori: “La cosa che più non sopporto di alcuni programmi giornalistici è che i conduttori non dovrebbero essere faziosi. Se vuoi esserlo, lo fai a casa tua. In tv, devi essere il più possibile imparziale”.

Nonostante le critiche alla televisione di oggi, Battista ha riconosciuto che esistono ancora personaggi capaci di conquistare il pubblico grazie alla loro autenticità. Tra questi, ha citato Stefano De Martino, che considera un talento naturale: “È bravo, ha quella spontaneità, quella autenticità napoletana che arriva. I maccheroni, la carbonara, al pubblico arriva, sono cose che pagano”.

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