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Natalia Paragoni e il tumore, l’annuncio da brividi commuove gli italiani

La nascita di Beatrice e l’inizio delle cure

La piccola Beatrice è nata il 5 maggio. Dopo il parto, Natalia ha potuto iniziare il percorso terapeutico contro il linfoma. La chemioterapia è così entrata nella sua vita proprio mentre iniziava quella nuova fase da mamma di due bambine.

Raccontando la sua esperienza, Paragoni aveva spiegato quanto fosse stato difficile affrontare contemporaneamente la maternità e una diagnosi che aveva inevitabilmente cambiato le sue priorità.

La nascita di Beatrice, però, è arrivata anche nel mezzo di una battaglia che Natalia ha scelto di raccontare pubblicamente, condividendo con i suoi follower diversi momenti del percorso.

La PET aveva dato una prima buona notizia

A luglio era arrivato un aggiornamento particolarmente positivo.mGli esiti della PET avevano mostrato una risposta molto buona alle terapie. Natalia aveva raccontato con entusiasmo i progressi riscontrati durante gli esami, spiegando che la massa si era notevolmente ridotta.

«Siamo molto felici: la terapia sta andando molto bene, ci sono dei grandi progressi. La PET ha captato che c’è veramente poca massa. Tutto si è sgonfiato», aveva detto. In particolare, aveva parlato delle due formazioni presenti a livello mediastinico, spiegando che si erano ridotte in maniera significativa.

Tra i dati condivisi da Natalia c’era anche quello relativo al valore rilevato dalla PET. «La PET ha captato una luce di 2,5 al posto degli 11,7 che avevo all’inizio», aveva raccontato, mostrando tutta la propria soddisfazione per la risposta ottenuta. «Sono molto, molto felice! La terapia sta funzionando», aveva aggiunto.

Una notizia importante, anche se a quel punto il percorso non era ancora terminato. Natalia avrebbe dovuto continuare con altre sedute di chemioterapia e attendere i successivi controlli prima di conoscere con maggiore precisione i prossimi passaggi.

Ora il percorso entra nella fase decisiva

Quella che a luglio era ancora una prospettiva oggi ha invece una data precisa. Il 7 settembre è previsto l’ultimo trattamento di chemioterapia. Successivamente ci saranno gli ulteriori controlli e la valutazione del quadro clinico da parte dei medici. Natalia aveva già spiegato che, dopo le altre sedute, avrebbe dovuto aspettare settembre per sottoporsi a una nuova PET e confrontarsi con la propria dottoressa per stabilire come procedere.

Per il momento, però, c’è un appuntamento che sembra occupare tutti gli altri pensieri: l’ultima chemio. Dopo una gravidanza vissuta tra emozioni contrastanti, la nascita di Beatrice e l’inizio delle terapie, Natalia sembra desiderare soprattutto qualcosa di normale. Non ha parlato di grandi progetti o di obiettivi lontani. Ha pensato al mare, a quel bagno che quest’estate non è ancora riuscita a fare.

Il 7 settembre, con l’ultima infusione, si chiuderà una fase iniziata pochi giorni dopo la nascita della sua bambina. Poi arriveranno gli esami, le valutazioni mediche e i prossimi passi del percorso. Nel frattempo, Natalia ha già scelto il suo piccolo desiderio: tornare finalmente in acqua e concedersi quel bagno al mare che finora ha dovuto rimandare.

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