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“Ora vive in comunità, cosa ha”. Dopo mesi la triste confessione di Fabrizio Corona sul figlio: cosa succede a Carlos

Nel podcast “Radici” della giornalista Ughetta Di Carlo, Fabrizio Corona è tornato a parlare della propria famiglia e, in particolare, del rapporto con il figlio primogenito Carlos Maria, nato dalla relazione con Nina Moric.

Nel corso dell’intervista, Corona ha descritto la situazione attuale del figlio e il percorso seguito negli ultimi anni, fornendo dettagli sul contesto in cui vive e sul legame con la famiglia.

Fabrizio Corona e il figlio Carlos Maria in una foto pubblicata online
Thiago, secondogenito di Fabrizio Corona, in uno scatto fotografico

Fabrizio Corona e il figlio Carlos Maria: dove vive oggi

Parlando del figlio, Corona ha dichiarato: “Lui ha la sindrome di Asperger, è un ragazzo straordinario, sono fortunato ad avere un ragazzo così speciale, è veramente un dono. Oggi vive in comunità, ma viene sempre a casa, adora Thiago e va d’accordo con Sara”.

Secondo quanto riferito, Carlos Maria vive attualmente in una comunità specializzata, ma continua a frequentare regolarmente l’abitazione del padre e mantiene un rapporto costante con il nucleo familiare.

Nella ricostruzione fornita durante il podcast, Corona ha spiegato che il figlio trascorre periodi a casa insieme a Sara Barbieri e a Thiago, il secondogenito di Corona.

È stato inoltre riferito che tra Carlos e Thiago sarebbe presente un legame stretto, maturato nel tempo attraverso la frequenza e la convivenza familiare nei momenti in cui Carlos rientra dalla comunità.

Le dichiarazioni precedenti di Corona sulle difficoltà del figlio

Non è la prima occasione in cui Corona affronta pubblicamente il tema. Nel 2023, ospite del programma “Belve” condotto da Francesca Fagnani, aveva già parlato del momento vissuto da Carlos, dichiarando: “Adesso sta male. Si tratta di un malessere psicologico. Non voglio entrare nella malattia perché merita il suo rispetto. Ho lottato per anni e anni, in questo momento sono in una fase molto brutta mia. Nel senso che ho un po’ abbandonato la speranza. Diciamo che mi sto staccando. Devo ritrovare la forza per ritornare, ma so che la vita gli ha dato questo e lo devi affrontare, ci devo convivere. Non riconosco quote di responsabilità a me o Nina, perché si tratta di un malessere genetico, di una cosa testata dai medici. Io per lui ci sarò sempre. So che lui non è una persona che potrà gestire la sua vita da solo; ma nel momento in cui non ci dovessi essere io nella sua vita non avrà mai problemi di nessun tipo, ho messo al posto giusto le persone giuste”.

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