Selvaggia Lucarelli, il dolore per la scelta del figlio
Nel corso dell’intervista, Selvaggia Lucarelli ha raccontato anche un momento spartiacque nel percorso del figlio: la decisione di non proseguire con gli studi. “Un giorno mi ha detto che non voleva più studiare. Per me è stato un grande dolore. Pensava di non studiare e rimanere a casa. A quel punto gli ho fatto capire, con leggerezza e delicatezza, che doveva andare via, lavorare e mantenersi da solo”, ha raccontato la Lucarelli. Oggi Leon lavora in una pizzeria di un noto imprenditore italiano. “Porta la pizza ai privilegiati del mondo. Molti pensano io sia una mamma chioccia, ma non è così! Sono piuttosto una mamma canguro. Do un calcio nel culo e vai a lavorare! Avevo il terrore che fosse un lavativo. Invece gli piace lavorare. E questo, per me, è un grande sollievo”, ha spiegato la giornalista. (Continua dopo le foto)

L’amore di Selvaggia Lucarelli per il figlio
Nonostante l’apparente distanza che c’è tra Selvaggia e il figlio, sia lei che il padre fanno di tutto per stargli vicino, pur rispettando i suoi spazi. “Io e suo padre (Laerte Pappalardo, ndr), che ogni tanto viene a Milano da Roma, andiamo in pizzeria per vederlo e capire come sta”, ha ammesso. Un gesto semplice, quotidiano, ma che rivela tutto l’amore (e la nostalgia) di una madre. Una storia fatta di distanze che raccontano, però, una vicinanza nuova, più adulta, più libera. Perché essere madre, oggi, significa anche questo: accettare di non essere al centro del mondo dei propri figli. E ammetterlo con onestà, come fa Selvaggia Lucarelli, è forse il gesto più rivoluzionario di tutti.