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“Perdonatemi”. Gerry Scotti, prima la figuraccia e poi le scuse: cos’è successo

Il chiarimento e le scuse pubbliche

Consapevole della portata delle sue parole, Gerry Scotti ha scelto di non ignorare la polemica. Dopo un primo intervento sui social, ha deciso di affrontare la questione direttamente in trasmissione.

Nel corso di una puntata successiva, parlando con un’altra concorrente docente, il conduttore ha ammesso l’errore. Ha parlato apertamente di leggerezza e ha riconosciuto di aver utilizzato un’espressione inappropriata, arrivando a definirla anche frutto di “ignoranza”.

@tecnicadellascuola

📌Arrivano le scuse di Gerry Scotti dopo le polemiche nate nelle scorse settimane per alcune frasi pronunciate durante una puntata de La Ruota della Fortuna. Nella trasmissione di martedì 7 aprile il conduttore ha affrontato pubblicamente la vicenda, chiarendo la propria posizione e riconoscendo l’errore davanti al pubblico. Le scuse in trasmissione In apertura di puntata, Gerry Scotti ha preso la parola per spiegare quanto accaduto e chiedere perdono alle famiglie e a chi lavora nel mondo della scuola. Il conduttore ha dichiarato: “Alcuni giorni fa ho maldestramente utilizzato male una parola, ho sbagliato, parlando degli insegnanti di sostegno”. Ha poi aggiunto: “Probabilmente ho creato offesa nei confronti delle persone che hanno bisogno dell’attività di sostegno, che sono le famiglie, i papà e le mamme dei ragazzi che necessitano dell’attività di sostegno”. Nel suo intervento ha ribadito più volte il concetto di errore e responsabilità, concludendo: “Vi chiedo scusa per la mia leggerezza, vi chiedo scusa per la mia ignoranza… ho sbagliato e vi chiedo scusa”. La polemica nata settimane prima Il caso era scoppiato alcune settimane prima, durante la presentazione di una concorrente insegnante. Alla domanda su cosa insegnasse, la docente aveva risposto di essere “quest’anno sul sostegno”, spiegando di insegnare italiano, storia e geografia. Scotti aveva replicato sottolineando che chi vuole fare l’insegnante deve accettare “quello che passa il convento”, aggiungendo che bisogna “aiutare questi ragazzi che vogliono fare gli insegnanti”. Le parole erano state interpretate da molti telespettatori come una visione del sostegno come possibile ripiego, generando critiche e un ampio dibattito sui social e nel mondo della scuola.

♬ suono originale – Tecnicadellascuola.it

“Perdonatemi”: l’ammissione davanti al pubblico

Il momento più significativo è arrivato proprio in diretta, quando Scotti ha chiesto scusa senza giri di parole. Ha spiegato di aver compreso solo dopo quanto quella frase potesse risultare offensiva per chi vive quotidianamente la realtà della disabilità.

Il conduttore ha sottolineato che i ragazzi con bisogni speciali e le loro famiglie meritano maggiore attenzione e rispetto, anche nel modo in cui vengono raccontati in televisione.

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Il caso riaccende il dibattito sul ruolo del sostegno

L’episodio ha riportato al centro un tema molto discusso: la percezione degli insegnanti di sostegno nel sistema scolastico italiano.

Da una parte c’è chi denuncia una narrazione ancora distorta del ruolo, spesso visto come secondario; dall’altra, associazioni e famiglie ribadiscono l’importanza di una figura chiave per garantire inclusione e pari opportunità agli studenti con disabilità.

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