
A settant’anni compiuti, con una carriera lunga oltre mezzo secolo e decine di successi che hanno attraversato generazioni, Pupo si ritrova davanti a una sfida diversa da quelle affrontate sui palcoscenici di tutta Italia. Nessuna orchestra, nessun pubblico in attesa e nessuna canzone da interpretare. Questa volta l’emozione è quella che migliaia di studenti conoscono bene: l’esame di Maturità.
Il cantante toscano, infatti, è tra gli oltre 520 mila studenti italiani chiamati a sostenere gli esami conclusivi delle scuole superiori. Una storia che sorprende e incuriosisce, perché racconta come non esista un’età giusta per tornare a inseguire un obiettivo lasciato in sospeso. E dietro questa decisione si nasconde molto più di un semplice diploma.

Pupo e la Maturità: una promessa mantenuta a 70 anni
Per milioni di italiani è semplicemente Pupo, nome d’arte di Enzo Ghinazzi, uno degli artisti più popolari della musica leggera italiana. Eppure, nonostante il successo, c’era un capitolo della sua vita rimasto incompleto.
Il cantante aveva infatti lasciato il liceo scientifico quando aveva appena 16 anni. La musica stava diventando il centro della sua esistenza e la carriera artistica richiedeva dedizione totale. Da quel momento, il percorso scolastico si era interrotto, mentre quello professionale lo avrebbe portato a conquistare classifiche, programmi televisivi e tournée internazionali.
Oggi, però, la scelta di tornare sui banchi di scuola rappresenta una sfida personale dal forte valore simbolico. Pupo ha deciso di conseguire il diploma presso l’Istituto Minerva di Roma, dimostrando che la formazione non ha scadenze e che gli obiettivi lasciati in sospeso possono essere recuperati anche dopo decenni.
La sua non è una decisione improvvisata. Dietro il ritorno allo studio ci sono motivazioni profonde, familiari e personali, che raccontano una parte meno nota della sua storia.

Tra ultimi ripassi e riti portafortuna sta per iniziare la lunga notte prima degli #esami per 520 mila #maturandi. Ad affrontare la prova di italiano domani ci sarà anche il cantante #Pupo.#Tg1 Felicita Pistilli pic.twitter.com/dYOPjwgvU4
— Tg1 (@Tg1Rai) June 17, 2026
Maturità e studio: «Ieri sera ho studiato D’Annunzio e Pirandello»
Se il pubblico è abituato a vederlo sicuro sul palco, davanti all’esame il cantante ammette di sentirsi particolarmente coinvolto. Le sue parole restituiscono tutta l’umanità di chi, nonostante una vita di successi, continua a confrontarsi con dubbi, aspettative e responsabilità.
«Sono più emozionato di quando vado a fare concerti. Ieri sera ho cantato? No, ho studiato D’Annunzio e Pirandello».
Una dichiarazione che fotografa perfettamente lo spirito con cui sta affrontando questa esperienza. Niente scorciatoie e nessun trattamento privilegiato: soltanto libri, appunti e ore di studio.
Pupo racconta di aver dormito meno del solito nei giorni che precedono l’esame e di aver dedicato molto tempo alla preparazione. «Mi sono impegnato tanto. Un po’ di preoccupazione c’è», confessa, dimostrando come la tensione della Maturità sia un sentimento capace di accomunare studenti di ogni età.
La sua storia assume così un significato che va oltre il semplice conseguimento del diploma. Diventa il racconto di una sfida personale affrontata con serietà, determinazione e rispetto per il valore dello studio.
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