
Paola Pugliese, l’amore che ispira Sal Da Vinci
Dietro il successo di Sal Da Vinci c’è una presenza costante ma discreta: Paola Pugliese. La loro storia nasce quando sono ancora molto giovani. Non fu un colpo di fulmine immediato: il cantante ha raccontato di aver fatto di tutto per conquistare il suo cuore. Alla fine Paola si lasciò convincere, e da allora non si sono più separati.
Sposati dal 1992, hanno costruito una famiglia solida, diventando genitori di Francesco e Annachiara. Il primo ha seguito le orme paterne tra musica e recitazione; la seconda ha scelto un percorso legato alla moda e ai social. In questo equilibrio familiare, Paola ha sempre rappresentato il perno centrale, il punto di riferimento quotidiano, lontano dai riflettori ma vicinissimo alle scelte importanti.
In un’intervista rilasciata a Novella 2000, la coppia ha ripercorso le tappe della loro storia, ricordando gli inizi e la crescita condivisa tra palchi e vita privata. Lui, figlio d’arte, debutta ufficialmente a sei anni e nel 1976 incide “Miracolo ’e Natale” in duetto con il padre Mario Da Vinci, respirando teatro e musica fin dall’infanzia. Lei sceglie una strada diversa: proteggere la famiglia e custodire la normalità.
Sal Da Vinci e la famiglia: tra carriera, fede e promesse rinnovate
La partecipazione al Festival di Sanremo nel 2026 ha rappresentato per Sal Da Vinci una sfida cruciale. Tornare su quel palco significa confrontarsi con un pubblico esigente, con la pressione della diretta e con il peso di una carriera costruita in decenni. In questo banco di prova, il sostegno della moglie e dei figli è stato determinante, dentro e fuori dall’Ariston.
La famiglia, per il cantante, è il punto fermo. Non solo nei momenti di successo, ma anche nelle esperienze più intime e toccanti. Tra queste, l’incontro con Papa Francesco, che la coppia ha ricordato pubblicamente nei giorni del lutto con un messaggio carico di affetto: “Ci lascia Papa Francesco, il prete del popolo, é tornato alla casa del Padre, che il cielo accolga la tua meravigliosa anima come meriti, ti voglio bene mio caro padre”.
Paola, diventata nel frattempo anche nonna, continua a vivere con discrezione il proprio ruolo, mantenendo un profilo lontano dal mondo dello spettacolo. Ama la quotidianità, i gesti semplici, le attenzioni silenziose. È una presenza costante ma mai invadente. Nei post condivisi sui social, la coppia rinnova spesso la propria promessa d’amore, dimostrando un affiatamento costruito nel tempo.
Il successo di “Per sempre sì” non è dunque solo il trionfo di una canzone a Sanremo, ma la sintesi musicale di una storia che dura da oltre trent’anni. Un racconto fatto di palchi e retroscena, di famiglia e fede, di applausi e silenzi condivisi. Un “sì” che, ancora oggi, continua a risuonare.