La richiesta dei dati per l’home banking
Il passaggio decisivo sarebbe avvenuto quando il presunto addetto bancario le avrebbe chiesto dati riservati, presentando l’operazione come un aggiornamento necessario per i servizi digitali. Peparini ha riferito di aver fornito le informazioni richieste, convinta che si trattasse di una procedura regolare.
“A questo punto sono stata una cretina perché mi hanno detto ‘se ci dai i dati ti aggiorniamo l’home banking’. Io pensavo che fosse vera la cosa e ho dato i miei dati”. Solo in un secondo momento, secondo la sua ricostruzione, avrebbe compreso che l’interlocutore non era collegato alla banca.
Il caso evidenzia una modalità di frode nota come vishing, nella quale chi chiama può utilizzare dati personali, informazioni su prodotti bancari o riferimenti a situazioni reali per costruire un contatto credibile. Resta da chiarire come il presunto truffatore fosse venuto a conoscenza dei dettagli citati nella conversazione.

Il conto corrente quasi svuotato: la scoperta il mattino dopo
La scoperta più pesante sarebbe arrivata il mattino successivo. Controllando il saldo del conto, Veronica Peparini avrebbe rilevato che il denaro disponibile era quasi del tutto sparito. La coreografa non ha indicato pubblicamente l’importo complessivo sottratto.
“Praticamente stamattina avevo 4 euro sul conto. Non che io avessi tutti questi bene al sole”, ha raccontato, ricorrendo all’ironia nonostante la gravità della situazione. Dalle sue parole emerge che l’episodio avrebbe avuto conseguenze economiche rilevanti.
La truffa telefonica, per come è stata descritta dalla diretta interessata, si sarebbe quindi basata su una sequenza di informazioni verosimili e su una richiesta di dati sensibili. Un meccanismo che avrebbe indotto la coreografa a ritenere autentica l’identità di chi la stava contattando.
La richiesta di un saluto alla figlia durante la telefonata
Nel corso della chiamata sarebbe avvenuto anche un episodio che ha aumentato la rabbia di Peparini. L’uomo, dopo averne riconosciuto la voce e l’identità, le avrebbe chiesto un saluto per la figlia. La coreografa avrebbe acconsentito senza sospettare che la conversazione fosse parte di un raggiro.
“Questo stron*o mi ha chiamata e mi ha detto: ‘Ma tu sei quella Veronica Peparini lì? Mi fai un saluto a mia figlia’?”. La richiesta, apparentemente estranea alla procedura bancaria, è stata ricordata dalla ballerina dopo avere verificato quanto sarebbe accaduto sul conto.
La vicenda ha assunto per lei un significato ancora più assurdo proprio per questo dettaglio: mentre riteneva di parlare con un operatore, avrebbe risposto a una richiesta personale rivolta alla sua notorietà televisiva e professionale.
immagina di ricevere i saluti dalla Peparini e scoprire che tuo padre l’ha appena truffata 🤓 https://t.co/aaH6CkKgk5
— Meggie🫀✨ (@ziaMeggie) October 30, 2026
Lo sfogo sui social e l’avvertimento ai follower
“E io come una cogli**a ho fatto pure il saluto alla figlia. Sei uno stron*o”, ha concluso Peparini, esprimendo apertamente la propria indignazione. Nelle storie Instagram avrebbe inoltre pubblicato il numero dal quale sarebbe partita la chiamata, con l’intenzione di mettere in guardia i suoi follower.
Il racconto di Veronica Peparini richiama l’attenzione sulla necessità di non comunicare al telefono password, codici di accesso, dati della carta o altre credenziali riservate. Anche quando chi chiama conosce informazioni corrette, è opportuno interrompere il contatto e verificare autonomamente con la banca attraverso i canali ufficiali.
La coreografa ha scelto di rendere noto il proprio errore di valutazione affinché la sua esperienza potesse diventare un avvertimento. Al momento, nel suo racconto social non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle iniziative intraprese dopo la scoperta dell’ammanco o su eventuali sviluppi della vicenda.
