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Sgarbi ricoverato, la rabbia della figlia Evelina: “Sono sconvolta”

Evelina Sgarbi, dalla salute del padre alla battaglia per l’amministratore di sostegno

La presa di posizione di Evelina Sgarbi, dunque, non nasce con l’attuale ricovero. La figlia aveva già sollevato pubblicamente interrogativi sulle condizioni di salute del padre a metà agosto, sostenendo che il quadro fosse più complesso della sola depressione accertata durante il precedente ricovero al Gemelli, nella primavera del 2025.

In quell’occasione, secondo quanto riportato nel testo, Sgarbi era arrivato a pesare 59 chili. La figlia aveva inoltre fatto analizzare le cartelle cliniche del padre da esperti di sua fiducia e aveva riferito di aver individuato elementi riconducibili a patologie croniche neurologiche e cardiache.

Da qui era arrivata anche una iniziativa sul piano giudiziario: Evelina aveva presentato un’istanza al Tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno. Il tema era quindi già quello della tutela del padre e della possibilità di intervenire sulle decisioni che riguardavano la sua vita e le sue attività.

Ora, con Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva, quella precedente battaglia familiare torna inevitabilmente sotto i riflettori. Le parole di Evelina aggiungono infatti un nuovo capitolo a una vicenda nella quale le questioni private, le condizioni di salute e la presenza pubblica del critico d’arte si sono intrecciate negli ultimi mesi in modo particolarmente delicato.

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