Un’infanzia molto difficile
Alfonso Signorini ha aggiunto: “Mi hanno picchiato, piangevo come un pazzo, ricordo le volte in cui sono andato a casa e dicevo alla mamma che ero caduto, perché avevo paura, ero terrorizzato che facessero ancora più branco. Mi tenevo tutto dentro, avevo paura anche di andare in bici e incontrare il gruppetto perché mi avrebbero massacrato”. (Continua a leggere dopo le foto)


Sui suoi genitori Signorini ha detto: “Mio padre lavorava come impiegato alla Fernet Branca e, a Natale, c’era la festa per i figli dei dipendenti, dove il conte Branca distribuiva i regali ai bambini. C’era davanti a me il figlio di un dirigente a cui aveva regalato la mini Graziella, la bicicletta, e io impazzivo. Dato che papà era impiegato di quarta categoria ho ricevuto in regalo un proiettore da muro”. Il padre, vedendo il figlio dispiaciuto, decise così di regalargli una bicicletta per l’Epifania: “C’era un biglietto che conservo ancora: ‘Al mio Alfi, che non è secondo a nessuno. Il tuo papà’. Quello era mio padre”. Poi ha ammesso di essere stato con delle donne dello spettacolo, ma di cui non dirà mai il nome.