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Tv italiana in lutto, addio al celebre attore

Lucio Montanaro e la carriera nella commedia all’italiana

Nato a Martina Franca il 22 giugno 1951, Lucio Montanaro aveva iniziato ad avvicinarsi al mondo del cinema fin da giovane, costruendo nel tempo una carriera lunga e ricca di collaborazioni importanti. Il suo nome è legato soprattutto alla stagione della commedia sexy all’italiana, un genere che tra gli anni Settanta e Ottanta conquistò il grande pubblico.

Nel corso della sua attività artistica ha preso parte a oltre quaranta produzioni cinematografiche, affiancando interpreti diventati simboli di quell’epoca. Tra questi figurano Lino Banfi, Alvaro Vitali, Mario Merola, Renzo Montagnani, Pippo Franco e Nino D’Angelo.

Tra le pellicole ricordate dagli appassionati ci sono La liceale al mare con l’amica di papà, dove lavorò accanto ad Alvaro Vitali e Gianni Ciardo, e La dottoressa preferisce i marinai. Nel 1982 partecipò inoltre a Tradimento, film che vedeva nel cast Nino D’Angelo e Mario Merola, mentre con quest’ultimo condivise anche l’esperienza sul set di Napoli… la camorra sfida, la città risponde, diretto da Alfonso Brescia.

Lucio Montanaro, il ricordo di Martina Franca

Dopo il periodo di maggiore popolarità cinematografica, Lucio Montanaro si era allontanato per alcuni anni dalla recitazione, tornando però successivamente davanti alle telecamere. Nel 2007 aveva partecipato a un episodio della fiction Carabinieri, mentre nel 2019 era apparso nel programma televisivo Stracult Live Show su Rai2.

Tra i lavori più recenti figura anche L’allenatore nel pallone 2, diretto da Sergio Martino, che gli aveva permesso di ritrovare sul set Lino Banfi. Parallelamente aveva intrapreso un’attività editoriale, pubblicando nel 2023 l’autobiografia Il meglio della vita mia… ma sinceramente non ricordo tutto! – Autobiografia di un caratterista di carattere. Nel 2024 era invece uscito il volume Lucio Montanaro racconta Mario Merola.

La sua scomparsa ha colpito profondamente la comunità di Martina Franca, che lo considerava una figura molto amata e vicina alle tradizioni locali. A ricordarlo pubblicamente è stato anche il sindaco Gianfranco Palmisano, che in un messaggio pubblicato sui social ha scritto: “Lucio era un amico, un uomo di grande spessore umano, sempre con la battuta pronta, un mix di ironia, cordialità”.

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