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Tv italiana in lutto, addio allo storico conduttore del Tg

È morto a 70 anni Roberto Bernabai, giornalista sportivo e volto storico del telegiornale di La7, legato a una lunga stagione dell’informazione televisiva italiana. Una carriera costruita tra redazioni, studi televisivi e grandi eventi internazionali, con lo sport come filo conduttore e il racconto delle competizioni più importanti come tratto distintivo del suo percorso professionale. Per decenni aveva accompagnato il pubblico attraverso le notizie e le cronache sportive, alternando il ruolo di conduttore a quello di inviato e telecronista.

Come riporta Leggo, Bernabai aveva iniziato a lavorare nel giornalismo negli anni Settanta, per poi approdare alla televisione e diventare uno dei volti riconoscibili dell’informazione sportiva di TMC, l’emittente che negli anni successivi avrebbe lasciato spazio a LA7. Nel corso della sua attività aveva seguito appuntamenti di primo piano del calendario sportivo mondiale, costruendo un’esperienza che comprendeva calcio internazionale, Olimpiadi e programmi dedicati ai principali campionati.

Roberto Bernabai, dagli inizi nel giornalismo all’arrivo a TMC

Il percorso professionale di Roberto Bernabai era cominciato nel 1975, con collaborazioni a diversi periodici. Un esordio che aveva preceduto l’approdo al mondo delle emittenti televisive, dove il giornalista aveva progressivamente consolidato la propria esperienza, passando dalla radiocronaca alla conduzione.

Tra il 1985 e il 1990 aveva lavorato come radiocronista e conduttore in alcune televisioni regionali del Lazio. Un periodo importante per acquisire dimestichezza con i ritmi della diretta e con il racconto degli eventi sportivi, prima del passaggio che avrebbe segnato una svolta nella sua carriera.

Nel 1990 era entrato nella redazione sportiva di TMC, iniziando un percorso destinato a durare negli anni. Dal 1992 aveva assunto anche la conduzione dei telegiornali sportivi e dei programmi dedicati allo sport dell’emittente, continuando successivamente a lavorare nell’ambito di TMC/LA7.

Il suo ruolo non si limitava alla lettura delle notizie in studio. Bernabai affiancava alla conduzione l’attività sul campo, seguendo le competizioni e raccontando al pubblico gli appuntamenti più attesi della stagione sportiva. Una versatilità professionale che gli aveva permesso di muoversi tra il lavoro di redazione, la diretta televisiva e le telecronache.

Roberto Bernabai, i Mondiali e le Olimpiadi raccontati da inviato

Tra le esperienze più significative della carriera di Roberto Bernabai ci sono le grandi manifestazioni internazionali. Come inviato e telecronista aveva seguito tre edizioni dei Mondiali di calcio, quelle del 1990, del 1994 e del 1998. Tre appuntamenti che avevano portato il giornalista a confrontarsi con il racconto di una delle competizioni più seguite al mondo.

Al calcio iridato si erano aggiunti tre Campionati europei: quelli del 1992, del 1996 e del 2000. Nel suo percorso trovavano spazio anche le Olimpiadi di Barcellona del 1992, un altro evento di grande rilievo nel panorama sportivo internazionale.

La sua attività aveva attraversato così alcuni dei momenti più importanti dello sport degli anni Novanta, tra tornei continentali, Mondiali e Giochi olimpici. Un’esperienza che richiedeva capacità di adattamento a contesti differenti, dal ritmo serrato delle partite di calcio alla varietà delle discipline presenti in una manifestazione olimpica.

Bernabai aveva inoltre dedicato una parte importante della propria attività al calcio spagnolo. Per sei stagioni, insieme a Francesco Izzi, era stato uno dei telecronisti delle partite della Liga, trasmesse in diretta su TMC2 e TMC. In quelle occasioni lavorava in coppia con Giancarlo De Sisti, portando nelle case degli spettatori le sfide del campionato spagnolo.

Roberto Bernabai, da Area Gol agli studi pre e post partita

Accanto alle telecronache, la conduzione dei programmi sportivi aveva rappresentato un altro capitolo centrale della carriera di Roberto Bernabai. Il giornalista aveva maturato una lunga esperienza negli studi televisivi, dove il racconto della partita si intrecciava con l’analisi degli incontri e con l’approfondimento dei risultati.

A partire dalla stagione 2006-2007, aveva condotto per due anni Area Gol, il programma trasmesso prima e dopo le partite di Serie A sui canali del digitale terrestre Cartapiù. Un incarico che lo riportava al centro della copertura calcistica, in una fase in cui la televisione stava ampliando l’offerta sportiva attraverso nuovi canali e modalità di fruizione.

Il lavoro negli studi non si era limitato al campionato italiano. Bernabai aveva infatti guidato anche le trasmissioni di approfondimento pre e post partita della Coppa UEFA, completando un percorso professionale nel quale la conduzione e il racconto dal vivo avevano proceduto fianco a fianco.

Dalle prime collaborazioni con i periodici all’ingresso nella redazione sportiva di TMC, passando per le telecronache internazionali e i programmi dedicati al calcio, la sua carriera si era sviluppata lungo diverse forme del giornalismo televisivo. Un itinerario professionale legato a un’epoca in cui il racconto dello sport in televisione si costruiva attraverso la diretta, la conduzione dei notiziari e la presenza dei giornalisti nei grandi appuntamenti internazionali.

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