Accuse al mondo dello spettacolo: “silenzio vigliacco”
Nelle stesse dichiarazioni, Rita Dalla Chiesa estende la critica a una parte dei colleghi del mondo televisivo e dello spettacolo, ritenuti responsabili di non essersi esposti pubblicamente. In questo passaggio parla di “silenzio vigliacco” e afferma: “E vigliacchi sono i tanti colleghi che si nascondono dietro il silenzio. Basta con questa ipocrisia“.
Secondo la deputata, la questione non riguarda soltanto i singoli autori degli insulti, ma anche l’assenza di reazioni in un contesto mediatico in cui, a suo giudizio, si tende a non intervenire quando il confronto supera i limiti della critica.

Solidarietà a Pierluigi Diaco e rilancio del tema sulla libertà di opinione
Nel suo messaggio, Dalla Chiesa definisce Diaco “un uomo perbene” e conclude: “a lui tutto il mio affetto e la mia solidarietà”. L’episodio viene così ricondotto al tema della libertà di opinione e al modo in cui le posizioni espresse in tv possono generare reazioni aggressive online.
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Intervento di Fiorello a “La Pennicanza”
Sulla vicenda è intervenuto anche Fiorello durante il programma radiofonico “La Pennicanza”. Lo showman ha commentato l’esposizione pubblica di Diaco sul referendum, affermando: “Abbiamo trovato uno che si schiera per il ‘sì’ al referendum. Ha detto che ‘se in Italia voti No sei un testimonial, se voti Sì sei un lacchè’. Non c’ha tutti i torti secondo me, secondo me eh”.
Le dichiarazioni di Dalla Chiesa e l’intervento di Fiorello hanno contribuito ad amplificare l’attenzione sul caso, riportando al centro del dibattito il rapporto tra violenza verbale online, esposizione pubblica e libertà d’espressione nel contesto del referendum sulla giustizia.