Vincenzo De Lucia e l’imitazione di Maurizio Costanzo: perché ha scelto poi di dedicarsi alle figure femminili
Al «Corriere» Vincenzo De Lucia ha svelato come gli è venuta questa passione le imitazioni: «Sono nate quando avevo 7-8 anni. Avevo una tata che mi faceva compagnia quando mamma non c’era. Fu lei ad accorgersi una mattina che invece di guardare i cartoni animati mi sintonizzavo sulla replica del Maurizio Costanzo Show. Lo imitavo! Mettevo la giacca di papà, i baffi li ritagliavo dal sacchetto della spazzatura e univo tutte le sedie della cameretta. Poi ho fatto l’imitazione anche in famiglia suscitando quel sorriso che è una forma di carezza e di conforto di cui ancora oggi avverto la necessità». (continua a leggere dopo le foto)


Come è nata la passione per le imitazioni
Al «Corriere» Vincenzo De Lucia ha raccontato come hanno reagito alcune delle conduttrici da lui imitate: «Se qualcuna si è offesa? Fortunatamente finora no, anche perché io faccio tutto con grande leggerezza, senza essere crudele. Qualcuno può aver pensato che abbia infierito su Barbara d’Urso e invece proprio lei è stata molto contenta e carina con me. Come Sandra Milo, ad esempio, così tenera, o Maria De Filippi, una mamma quando mi ha accolto ad Amici. Anche con Mara Venier ho un rapporto che va al di là delle telecamere». E ancora: «Ho iniziato con Costanzo, ma sono diventato famoso con l’imitazione di Maria De Filippi. Perché imito solo donne? Mi sono reso conto guardandomi intorno che tutti gli imitatori di rado si occupano di personaggi femminili, allora ho deciso di alzare l’asticella delle difficoltà. È stato un azzardo, mi è andata bene. Il legame è viscerale con tutte le imitazioni, poi ci sono quelle con cui hai più libertà di espressione, come Mara Maionchi e Mara Venier», ha svelato il 35enne.