Sgarbi, il ritorno in pubblico e la festa a Venezia
Nei mesi successivi Sgarbi aveva progressivamente ricominciato a mostrarsi in pubblico, seppure apparendo fisicamente provato. Nel febbraio scorso era comparso alla Certosa di Ferrara, accompagnato dalla compagna Sabrina Colle. Un’apparizione che aveva attirato l’attenzione proprio per le condizioni fisiche con cui il critico d’arte si era presentato.
Poi, l’8 maggio, il compleanno numero 74. Sgarbi aveva festeggiato a Venezia, in un contesto istituzionale e culturale particolarmente significativo: era stato ricevuto a Ca’ Giustinian dal presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco.
Era dunque tornato a occupare, almeno in parte, quello spazio pubblico che per anni aveva caratterizzato la sua attività tra arte, televisione, politica e polemiche. Un ritorno che si era però intrecciato con una situazione personale complessa e con nuove vicende giudiziarie e familiari.
Vittorio Sgarbi ed Evelina, la vicenda dell’amministratore di sostegno
Negli ultimi mesi il nome di Vittorio Sgarbi era stato associato anche a una delicata vicenda familiare. La figlia Evelina Sgarbi aveva presentato al Tribunale civile di Roma un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre. Successivamente, però, il Tribunale di Roma ha stabilito che non era necessario nominare un amministratore di sostegno, disponendo invece una perizia medica per valutare le capacità di Sgarbi rispetto ad alcune decisioni particolarmente complesse e rilevanti.
Secondo quanto sostenuto nell’iniziativa giudiziaria, Sgarbi non sarebbe stato più nelle condizioni di occuparsi autonomamente della propria persona e dei propri interessi. Si tratta di una questione distinta dall’attuale ricovero e che riguarda la gestione personale e patrimoniale del critico d’arte.
All’inizio dell’anno, inoltre, Sgarbi era tornato sulle cronache giudiziarie per una vicenda legata a un’opera d’arte. Il critico era stato assolto dall’accusa di riciclaggio relativa al caso del dipinto “La cattura di San Pietro” di Rutilio Manetti.
Ora, al centro dell’attenzione ci sono invece le condizioni di salute del 74enne, ricoverato in terapia intensiva al Gemelli. La struttura ospedaliera ha confermato il ricovero, ma sulle cause e sull’evoluzione del quadro clinico non sono stati forniti, al momento, ulteriori elementi ufficiali.
