Il critico d’arte non ce la fa: annullato lo spettacolo “Natività”
Secondo quanto riporta “The Social Post”, Vittorio Sgarbi ha dovuto annullare il suo spettacolo intitolato “Natività” originariamente programmato per l’11 aprile al Teatro Comunale di Cossato, a causa di gravi problemi di salute. Gli organizzatori della stagione teatrale, in collaborazione con il Comune e il Contato del Canavese, hanno dato la comunicazione rivelando che in sostituzione andrà in scena con un giorno d’anticipo “Tempi moderni” di Paolo Hendel, giovedì 10 aprile.
Non è la prima volta che Sgarbi si trova costretto a sospendere le sue attività pubbliche. Già a gennaio, aveva posticipato una rappresentazione dello stesso spettacolo a Milano. Tuttavia, la situazione attuale appare più complessa: tutti gli impegni di aprile sono stati sospesi a tempo indeterminato e non c’è ancora una data certa per le sue dimissioni dall’ospedale. Il suo entourage ha rilasciato una dichiarazione rassicurante: «Non è solo. È circondato da familiari, collaboratori e da un’équipe medica di fiducia».
La situazione pesante: gli amici e i familiari sperano in un miglioramento
All’interno della famiglia, però, non mancano tensioni. La figlia Evelina Sgarbi ha espresso in un’intervista la sua preoccupazione: «Non vedo papà dalla scorsa settimana. È una situazione pesante, sia per come sta lui, sia per tutto l’insieme che c’è intorno. Non dicono apertamente che non sono benvoluta in ospedale, ma di fatto è così».
Nei giorni scorsi, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha fatto visita a Sgarbi al Gemelli, dimostrando solidarietà istituzionale. Questo gesto sottolinea l’importanza della figura di Sgarbi, anche in un momento di vulnerabilità. L’annullamento dello spettacolo a Cossato rappresenta solo l’ultima manifestazione di un disagio profondo che richiede attenzione e tempo per una possibile guarigione. La comunità e i fan di Sgarbi rimangono in attesa di aggiornamenti positivi sul suo stato di salute, sperando in un suo ritorno alle attività pubbliche e sul palcoscenico al più presto.