Il guasto al mixer e la diretta partita lo stesso
La scelta della produzione è stata quella di non attendere oltre. Il programma è andato in onda anche con il problema ancora in fase di risoluzione, una decisione che ha trasformato la consueta macchina televisiva in una serata dal sapore decisamente più artigianale. E, in fondo, è anche questo il fascino spietato della diretta.
Berlinguer ha avvertito gli spettatori che alcune soluzioni visive avrebbero potuto saltare. “Vi chiedo scusa fin da adesso se magari ci saranno dei movimenti che non potremmo fare, non potremo magari utilizzare quel cosiddetto split che separa il viso di chi è in collegamento e di chi sta in studio, ma cercheremo di arrivare fino alla fine di Carta Bianca anche stasera”.
Niente effetti da regia impeccabile, dunque, e meno possibilità di gestire i volti degli ospiti in contemporanea. Ma la conduttrice ha mantenuto la rotta, portando avanti la trasmissione mentre dietro le quinte proseguivano gli accertamenti tecnici sul malfunzionamento.
Bentornati a #ÈsempreCartabianca! La puntata è iniziata, anche se in ritardo a causa di un problema tecnico.
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) September 23, 2026
Ci scusiamo per l’attesa e vi ringraziamo per la pazienza. Restate con noi! ❤️ pic.twitter.com/NjsqCjV1uS
Bianca Berlinguer e Mauro Corona: tensione dopo l’avvio
Superato il momento più delicato, È sempre Cartabianca è entrata nel vivo dei temi di attualità. La tensione, però, non è rimasta confinata al banco della regia: durante la serata è emerso anche il consueto confronto vivace tra Bianca Berlinguer e Mauro Corona, presenza fissa e mai banale del programma.
Lo scenario si è acceso soprattutto sul tema del bollo auto e dell’esenzione indicata dal governo per il 2027. A intervenire è stato Giuseppe Cruciani, che ha difeso con decisione la cancellazione della tassa, senza distinguere tra automobilisti comuni e proprietari di vetture di lusso.
“Le tasse dovrebbero coprire tutto, invece questo bollo era una tassa francamente odiosa, insopportabile. Poi si può fare sempre meglio, io l’avrei eliminato per tutti, per tutti a prescindere. Anche per i ricconi, anche per quelli che fanno le super macchine, ma certo, ma sì, ma qual è il problema? Quelli già pagano le tasse quando le pagano, sperando che paghino naturalmente”.
Cruciani ha poi precisato la propria posizione, trovando un curioso punto d’incontro con Corona: “Per cui io l’avrei eliminato per tutti e trovo che le proteste della sinistra, e su questo sono d’accordo con il mio amico Mauro, siano assurde, poi capisco la polemica politica”.

Cartabianca, il dibattito sulla scuola e l’intervento di Bassetti
Nel corso della puntata si è parlato anche di scuola, inclusione e conoscenza della lingua italiana. Sul tema è intervenuto Matteo Bassetti, che ha sostenuto la necessità di assicurare agli studenti gli strumenti linguistici necessari per affrontare pienamente il percorso scolastico.
“Credo che in Italia bisogna imparare a parlare in italiano, mi pare una misura sacrosanta. Io sono stato a studiare negli Stati Uniti e prima ho dovuto studiare l’inglese, sennò negli Stati Uniti non ci potevo lavorare”.
Il medico e virologo ha proseguito con un ragionamento netto: “Se stai in Italia e vai in una scuola italiana mi pare che il minimo sia imparare l’italiano, altrimenti non capisco cosa ci vai a fare a scuola”. E ha concluso: “Mi pare sacrosanto ed è una proposta che in passato è venuta anche da altre parti politiche”.
Una serata fuori copione per È sempre Cartabianca
Alla fine, la puntata di È sempre Cartabianca è arrivata al traguardo nonostante l’incidente tecnico e un avvio che difficilmente verrà dimenticato. Il ritardo di oltre trenta minuti ha imposto una gestione fuori copione, ma il dibattito ha poi ripreso i suoi binari abituali, tra politica, scuola e interventi destinati a far discutere.
Per Bianca Berlinguer è stata una di quelle serate in cui il vero ospite indesiderato non è un opinionista, ma un mixer video. La diretta, però, è andata avanti: con qualche limite, molta pazienza e quel pizzico di caos che, in televisione, fa sempre notizia.