Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Il momento più imbarazzante…”. Michelle Hunziker, che batosta!

Il problema della nostalgia

Il giudizio di Grasso va però oltre il singolo episodio. Secondo il critico, il vero nodo riguarda il rapporto tra Zelig e la televisione di oggi. Per molti anni il programma è stato uno dei principali trampolini di lancio per i comici italiani: bastavano pochi minuti sul palco, un personaggio riconoscibile e un tormentone efficace per diventare conosciuti dal grande pubblico.

Oggi quel meccanismo, secondo Grasso, si è profondamente modificato. YouTube, Instagram, TikTok e i podcast permettono ai comici di costruirsi una propria platea prima ancora di arrivare in televisione. Lo show non è quindi più necessariamente il luogo in cui un artista diventa famoso, ma spesso il punto di arrivo di una popolarità già conquistata altrove.

Zelig e la comicità che cambia

Anche il linguaggio della comicità è cambiato. Zelig ha costruito il proprio successo sui personaggi, sulle macchiette e sui tormentoni, mentre negli ultimi anni si è affermata sempre di più una comicità legata alla stand-up e al racconto personale.

È proprio questo cambiamento, secondo Grasso, a rendere più difficile riproporre oggi lo stesso modello senza modificarlo profondamente. Il rischio è che l’operazione anniversario funzioni soprattutto come celebrazione del passato, invece di diventare una vera fotografia della comicità contemporanea.

Gli ascolti, però, premiano Michelle Hunziker

Sul piano degli ascolti, almeno al debutto, la risposta del pubblico è stata positiva. Zelig 30 ha chiuso la prima puntata con il 18% di share e 2,31 milioni di spettatori, imponendosi nella serata televisiva. Lo show ha ottenuto risultati particolarmente forti anche tra i più giovani, con il 32% di share nella fascia 15-19 anni e oltre il 24% tra i 15 e i 34 anni.

Numeri che mostrano come il marchio Zelig conservi ancora una notevole capacità di attrazione, nonostante le critiche sulla formula e sul peso della nostalgia.

Hunziker, Ale e Franz alla guida del nuovo corso

La nuova edizione celebra i trent’anni dello storico programma e vede per la prima volta insieme alla conduzione Michelle Hunziker, Ale e Franz. Sul palco si alternano comici storici e volti più recenti, mentre il Best Minute recupera alcuni dei momenti più celebri dell’archivio dello show.

La sfida delle prossime puntate sarà quindi capire se Zelig riuscirà a trasformare l’anniversario in qualcosa di più di un’operazione nostalgia. Per Aldo Grasso, il problema è già chiaro: il presente della comicità si è spostato altrove e il solo nome di Zelig non basta più per rappresentarlo.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure