Concorrenza del mercoledì sera: i programmi che incidono sugli ascolti
Secondo quanto emerge dal quadro complessivo della serata, uno dei principali elementi che pesa sulle performance di Chi l’ha visto sarebbe la concorrenza diretta del mercoledì. In particolare, Stasera tutto è possibile su Rai 2 ha guidato la prima serata con 2.167.000 spettatori e il 16% di share, risultando il programma più visto nella fascia.
A incidere ulteriormente ci sarebbe anche la collocazione de Le Iene su Italia 1 nella stessa serata, che ha registrato 1.057.000 spettatori e l’8,4% di share, con valori vicini a quelli di Rai 3.
L’effetto traino di altri programmi nella stessa fascia oraria
Nella ricostruzione della serata viene citato anche l’effetto di programmi come La ruota della fortuna, che prolungandosi fino alle 22 avrebbe sottratto una quota di pubblico nella fase iniziale della trasmissione di Rai 3.
Ascolti TV: i risultati degli altri canali nella stessa serata
Nel resto del prime time, su Rai 1 il film Sister Act – Una svitata in abito da suora ha raccolto 1.749.000 spettatori con il 10,5% di share. Su Canale 5 la soap Forbidden Fruit ha totalizzato 1.805.000 spettatori con il 12,9%.
Per quanto riguarda gli altri canali, su Rete 4 Realpolitik ha ottenuto 517.000 spettatori (4%), mentre su La7 La Giusta Distanza ha raggiunto 634.000 spettatori con il 3,6%. Su Tv8 la partita di Champions League Arsenal-Sporting Lisbona ha interessato 803.000 spettatori (4,2%). Sul Nove Sono Nata il Ventitrè si è fermato a 376.000 spettatori con il 2,3%.
Chi l’ha visto e il format: le osservazioni del pubblico
Oltre ai dati, viene segnalata anche una valutazione che arriva da parte di una porzione di pubblico: secondo diversi commenti, i programmi di cronaca tenderebbero oggi a concentrarsi sugli stessi casi, con una conseguente riduzione degli elementi distintivi che per anni hanno caratterizzato Chi l’ha visto.
Tra cold case, segnalazioni di scomparse e racconti in diretta, il format sarebbe percepito come più ampio rispetto al passato, con il rischio di un’identità meno definita rispetto a quella che lo aveva reso un punto di riferimento nel panorama televisivo italiano.