
Nelle ultime ore si è acceso un confronto pubblico sull’impiego di un mezzo dei Vigili del Fuoco per un trasferimento definito “speciale”. Al centro della vicenda ci sono Mogol, noto paroliere, e la moglie Daniela Gimmelli, trasportati da Sanremo a Roma a bordo di un AW139, velivolo normalmente destinato ad attività di elisoccorso. La notizia ha provocato la reazione di esponenti del centrosinistra ligure, che hanno contestato l’opportunità dell’utilizzo: “Incredibile: ci chiediamo se quell’elicottero sia stato tolto al servizio di elisoccorso”.
Il tema sollevato riguarda in particolare la gestione delle risorse pubbliche e la coesistenza tra impegni istituzionali e priorità operative dei servizi di emergenza, in un contesto in cui i mezzi disponibili sul territorio sono limitati.

Mogol che guarda emozionato il pubblico dell’Ariston che canta le sue canzoni mi sta facendo piangere più del dovuto 😭😭 #sanremo2026 pic.twitter.com/U8gO73gRFC
— 💐ghita🌷💐 (@Maghi_98) February 26, 2026
Volo Sanremo-Roma: le motivazioni e l’evento istituzionale
In base a quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, l’autorizzazione al volo sarebbe stata inquadrata come “attività istituzionali non direttamente connesse al soccorso”. Il via libera, secondo la ricostruzione, sarebbe stato subordinato a verifiche tecniche e alla condizione che l’operatività legata alle emergenze non venisse compromessa.
La destinazione del trasferimento era Roma, per la partecipazione all’87° anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco al Teatro Argentina. Nel corso della cerimonia Mogol avrebbe dovuto ricevere un’onorificenza, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
La vicenda ha attirato attenzione anche per il profilo pubblico del paroliere. Mogol, infatti, ha scritto l’inno del Corpo dei Vigili del Fuoco ed è stato consulente dell’ex ministro Sangiuliano. Elementi che hanno contribuito ad alimentare interrogativi sull’opportunità di destinare un mezzo con funzioni di soccorso urgente a un trasferimento legato a un appuntamento istituzionale.

Vigili del Fuoco e Viminale: le dichiarazioni sul volo
Secondo quanto riportato da Repubblica, fonti del Viminale avrebbero riferito di non essere state informate preventivamente del volo. Da parte dei Vigili del Fuoco è stato precisato che l’operazione si sarebbe svolta nel rispetto delle norme e che “nulla è stato tolto al soccorso”, con l’indicazione che la disponibilità operativa nella regione non sarebbe stata ridotta.
Resta comunque al centro del confronto il tema della copertura elisoccorso e della prontezza dei mezzi, soprattutto in territori dove la dotazione e gli equipaggi sono numericamente contenuti.
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