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15enne scomparsa nel nulla, ritrovata ora. L’orrore: “900 uomini, cosa le hanno fatto”

Una scomparsa che si è trasformata in una vicenda drammatica di presunto sfruttamento sessuale minorile. Una ragazza di 15 anni, allontanatasi dalla propria abitazione nel maggio 2026, è stata rintracciata dalle autorità francesi dopo mesi di ricerche e accertamenti tra Marsiglia, la Provenza e la Costa Azzurra.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la minorenne sarebbe stata inserita in una rete che la avrebbe costretta a incontri sessuali a pagamento con un numero altissimo di uomini. La stima al vaglio degli investigatori parla di circa 900 clienti in quattro mesi, un dato che restituisce la gravità del caso.

La scoperta ha portato al fermo di due persone, sospettate di avere avuto un ruolo nell’organizzazione dello sfruttamento. Le accuse contestate riguardano la tratta di minori e il favoreggiamento della prostituzione minorile, reati sui quali dovrà ora pronunciarsi la giustizia francese.

La denuncia della madre e l’avvio delle ricerche

Tutto sarebbe iniziato nel maggio 2026, quando la madre della ragazza si è rivolta ai gendarmi di Puget-sur-Argens, comune del dipartimento del Var. La giovane non era più rientrata a casa e, con il passare delle ore, la preoccupazione della famiglia si è trasformata nel timore che dietro l’allontanamento potesse celarsi qualcosa di molto più grave.

La donna avrebbe indicato agli investigatori la possibilità che la figlia si trovasse a Marsiglia. In base alle informazioni raccolte, temeva che la minore non fosse libera di decidere dove andare e che qualcuno potesse averla portata nella grande città della Francia meridionale.

La denuncia ha fatto scattare verifiche immediate. I gendarmi del Var hanno avviato gli accertamenti e, vista la natura dei sospetti, hanno chiesto il supporto degli agenti specializzati nel contrasto allo sfruttamento della prostituzione e alla tratta di esseri umani.

Il coordinamento con la brigata anti-prostituzione di Marsiglia avrebbe consentito di localizzare la ragazza nel giro di pochi giorni dall’intensificazione delle ricerche. Il ritrovamento ha interrotto una situazione che gli inquirenti descrivono come particolarmente grave e ha aperto la strada a una più ampia ricostruzione dei fatti.

Il ritrovamento della 15enne e la ricostruzione degli investigatori

Dopo avere rintracciato la giovane, gli investigatori hanno iniziato a ricostruire i mesi trascorsi lontano da casa. La vicenda è stata raccontata dall’emittente ICI Provence e ripresa dalla stampa francese, tra cui Le Parisien, sulla base degli elementi emersi dall’inchiesta.

Secondo l’ipotesi investigativa, la quindicenne sarebbe stata coinvolta in un sistema strutturato di prostituzione minorile. Non si sarebbe trattato di episodi isolati, ma di un’attività organizzata attraverso contatti, spostamenti e luoghi messi a disposizione per gli appuntamenti.

Gli incontri sarebbero stati promossi mediante annunci pubblicati online. I clienti avrebbero fissato gli appuntamenti attraverso la rete, mentre la ragazza sarebbe stata condotta in camere d’albergo o in appartamenti affittati per brevi periodi in diverse località del sud-est della Francia.

La Provenza e la Costa Azzurra sarebbero state le aree maggiormente interessate. Gli spostamenti, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, venivano organizzati in base alle richieste e agli appuntamenti, rendendo più complessa l’attività di ricerca e di controllo da parte delle forze dell’ordine.

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