
Da qui l’appello del Controllo del vicinato, rivolto soprattutto alle persone anziane e più fragili: «Prestare massima attenzione e non consegnare denaro, gioielli o altri beni a persone che si presentano alla porta senza una preventiva verifica». Una raccomandazione che vale indipendentemente dall’identità dichiarata dalla persona che si trova davanti all’ingresso.
In caso di visita di un sacerdote o di un religioso non annunciata, il consiglio è quello di non aprire immediatamente la porta e di verificare prima l’identità della persona. È possibile contattare direttamente la propria parrocchia per accertarsi che sia effettivamente previsto un servizio a domicilio o che il sacerdote sia stato incaricato di far visita a una determinata persona.
Particolare attenzione viene chiesta anche quando la richiesta riguarda denaro o oggetti preziosi. Nessuna persona dovrebbe sentirsi obbligata a consegnare contanti, gioielli o altri beni a uno sconosciuto. Di fronte a una richiesta sospetta è preferibile interrompere la conversazione e chiedere aiuto a un familiare, a una persona di fiducia o alle forze dell’ordine.
Il Controllo del vicinato invita inoltre a segnalare tempestivamente eventuali tentativi di frode. Anche un episodio che non si sia concluso con una truffa può fornire informazioni utili per individuare eventuali persone sospette e prevenire altri tentativi ai danni dei residenti della zona.
La raccomandazione finale è quindi semplice: prudenza e nessuna improvvisazione. In caso di dubbi, è meglio non aprire la porta agli sconosciuti, verificare sempre l’identità di chi si presenta a casa e, davanti a un possibile tentativo di truffa o a una situazione di pericolo, contattare tempestivamente il 112.
