Voto tra chi ha già scelto: sì al 52,3%
Considerando esclusivamente gli intervistati che dichiarano un orientamento definito, il sì raggiunge il 52,3% e il no il 47,7%. In questo scenario, la conferma della riforma risulterebbe prevalente.
Quesiti: due Consigli superiori della magistratura
Alla domanda sull’istituzione di due distinti Consigli superiori della magistratura — uno per i pubblici ministeri e uno per i magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica — il 42,2% si dichiara favorevole, mentre il 34,2% è contrario. Gli indecisi sono il 23,6%.
Composizione dei due Csm: sorteggio e membri laici
Per quanto riguarda la composizione prevista (due terzi magistrati sorteggiati e un terzo professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività), il 38,7% degli intervistati si dice favorevole. I contrari sono il 37,9%, mentre il 23,4% non esprime un’opinione o si dichiara indeciso.
Alta corte disciplinare: i dati del sondaggio
In merito all’istituzione di un’Alta corte disciplinare composta da 15 membri — tre nominati dal Capo dello Stato, tre professori o avvocati con almeno 20 anni di anzianità e nove magistrati estratti a sorte — il 40,4% si dichiara favorevole. Il 36,2% è contrario, mentre il 23,4% non sa o non risponde.
Scenario complessivo verso il voto del 22-23 marzo
Il quadro delineato dalla rilevazione mostra un elettorato ancora ampiamente indeciso, ma con una prevalenza del fronte favorevole alla riforma. La quota di cittadini che non ha ancora maturato una scelta definitiva resta elevata e la fase di campagna referendaria delle prossime settimane potrebbe incidere sull’orientamento finale.