Esclusione dalle chiamate e risoluzione del contratto: gli effetti del provvedimento
Il 12 ottobre 2022 il docente ha firmato un contratto a tempo determinato presso un altro istituto superiore. Tuttavia, pochi giorni dopo, il 18 ottobre, gli è stato notificato il decreto sottoscritto da Eugenia Carfora, che disponeva il depennamento totale dalle graduatorie, da tutte le classi di concorso e da ogni tipologia di posto per ogni ordine e grado di istruzione.
L’atto ha avuto conseguenze immediate: il contratto appena stipulato è stato risolto e il docente è rimasto senza occupazione. In base alla ricostruzione contenuta nella pronuncia, l’esclusione avrebbe determinato l’assenza di incarichi per l’intero anno scolastico 2022-2023 e, successivamente, anche per l’annualità successiva.
Decisione dei giudici: illegittimità del decreto e criteri di valutazione dei titoli
Il Tribunale ha esaminato la legittimità del comportamento amministrativo adottato, ritenendo infondato il decreto di esclusione. La sentenza ha accolto parzialmente le richieste della difesa, ravvisando l’illegittimità del provvedimento in particolare in relazione all’anno scolastico 2023-2024.
Nella motivazione, viene ribadita la necessità del rispetto delle procedure e di una corretta valutazione dei titoli prodotti. La mancanza materiale della pergamena, se accompagnata da documentazione ufficiale e dalla denuncia di smarrimento, non è stata considerata sufficiente a giustificare l’estromissione definitiva dalle graduatorie provinciali o d’istituto.
L’importo di circa 16mila euro è stato quantificato come ristoro per le somme che il docente avrebbe potuto percepire in assenza dell’atto poi ritenuto illegittimo.