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“Sulle scarpe di Stasi…”. Garlasco, bomba sul dna: l’annuncio in tv

Consulenza informatica su computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi

Oltre alle analisi sulle tracce di sangue, entro la settimana è attesa anche una consulenza tecnica e informatica richiesta dalla Procura sui computer di Chiara Poggi e di Alberto Stasi. L’accertamento mira a chiarire contatti, attività digitali e la ricostruzione temporale delle ore precedenti al delitto.

L’elemento dell’alibi informatico, già oggetto di discussioni nel corso degli anni, rientra così tra i punti nuovamente esaminati nell’ambito degli accertamenti in corso.

Alberto Stasi, immagine relativa al caso Garlasco

Il punto sulle consulenze: verso la chiusura dell’indagine sul delitto di Garlasco

Nel complesso, le consulenze ematiche e informatiche rappresentano passaggi tecnici ritenuti rilevanti in una fase indicata come conclusiva. In questo contesto, restano al centro alcune questioni già ampiamente discusse, anche sotto il profilo logico, oltre che scientifico.

La valutazione sull’alibi informatico e le dichiarazioni in tv

Durante un confronto televisivo, a una domanda di Federica Panicucci sull’eventualità che verifiche tempestive avrebbero potuto orientare diversamente le indagini, l’avvocato Vitelli ha risposto: “Se l’alibi informatico fosse stato accertato subito… ci si sarebbero posti fin dall’inizio maggiori problemi”.

Scarpe, tracce ematiche e assenza di Dna: i punti richiamati nel dibattito

Un ulteriore tema richiamato riguarda le scarpe e le tracce ematiche, punto discusso in relazione alla presenza o assenza di elementi riconducibili alla vittima. Nel corso dell’intervento, Vitelli ha posto l’attenzione sull’assenza di sangue sulle suole come circostanza da valutare nel quadro complessivo.

“Voglio dire una cosa che non viene detta, e che è importante perché si collega a una grande questione logica sul problema delle scarpe, qui noi non guardiamo se c’è come normalmente si fa la presenza del sangue della vittima sulla sua giacca ad esempio, qui noi ci poniamo il problema del fatto che non c’è sangue sulle suole, questa circostanza negativa porta delle difficoltà, i genitori di Alberto Stasi dichiararono che il giardino aveva l’irrigazione automatica ogni mattina si bagna l’erba e Alberto Stasi passava sull’erba, tant’è vero che quando sono state prese le scarpe ad Alberto Stasi non è stata trovata una traccia di dna, ma è stato trovato un arbusto, io ovviamente non lo so se quell’arbusto è l’arbusto del giardino di casa, ma questo si collega al grosso problema che le alternative logiche e ragionevoli sono tante”.

In particolare, viene richiamato il fatto che sulle scarpe di Stasi non sarebbero state rilevate tracce di Dna, mentre sarebbe stato individuato un elemento vegetale. Si tratta di aspetti che, secondo quanto riportato, continuano a essere inseriti nel confronto sulla compatibilità tra la scena del crimine e le ricostruzioni formulate nel tempo.

In attesa dei depositi finali: gli sviluppi del caso Garlasco

In attesa del deposito delle ulteriori consulenze e della chiusura formale dell’inchiesta, il delitto di Garlasco resta oggetto di attenzione pubblica e giudiziaria. Le analisi in corso potrebbero confermare elementi già acquisiti o incidere su passaggi ritenuti rilevanti per la ricostruzione dei fatti, con particolare riferimento alle tracce e agli accertamenti tecnici previsti.

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