Le parole del fidanzato e le indagini: nessuna pista esclusa
“Era come se avesse qualcosa dentro che voleva dirmi, ma non riusciva a farlo” ha spiegato il giovane. Nella stessa interlocuzione, avrebbe aggiunto un ulteriore dettaglio: “Hanno paura del buio”.
Le dichiarazioni raccolte vengono esaminate nell’ambito degli accertamenti in corso. Secondo quanto emerso, le due sorelle “non avrebbero mai dato segnali evidenti di voler fuggire o allontanarsi volontariamente”. Proprio per questo, le forze dell’ordine stanno procedendo con cautela e senza tralasciare possibilità, mantenendo il massimo riserbo sugli elementi investigativi.
Ricerche in corso: quinto giorno e impiego dei cani da mantrailing
Le attività di ricerca proseguono senza interruzioni. Venerdì è stato il quinto giorno di ricerche e, per aumentare l’efficacia delle operazioni sul territorio, sono stati impiegati anche cani da mantrailing, specializzati nell’individuazione di persone tramite tracce olfattive, nelle aree boschive e lungo le strade vicine alla struttura.
Una segnalazione di un possibile avvistamento, arrivata giovedì, non avrebbe trovato conferme, lasciando al momento gli operatori senza riscontri certi su quella specifica indicazione.
La pista del Basso Lazio: Minturno, Scauri e Fondi
Parallelamente, l’attenzione investigativa resta concentrata anche sul Basso Lazio, in particolare tra Minturno, Scauri e Fondi, territori da cui le due ragazze provengono e dove potrebbero avere contatti o punti di riferimento. È in queste aree che si stanno concentrando ulteriori verifiche.
La ricostruzione: l’allontanamento tra le 2 e le 5 del 7 giugno
In base a una prima ricostruzione, Alisya e Sarah si sarebbero allontanate dalla casa-famiglia tra le 2 e le 5 del mattino di domenica 7 giugno. Avrebbero lasciato la struttura senza telefoni cellulari e senza elementi particolarmente distintivi che possano facilitarne l’identificazione immediata.
Appelli dei genitori e indagini coordinate dalla Procura di Sulmona
Il padre e la madre, divorziati, hanno diffuso appelli e lettere aperte per favorire la raccolta di segnalazioni utili. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Sulmona e dal sostituto procuratore Stefano Iafolla, che ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori.