Richiamo di ghiaccio alimentare: i marchi interessati
Il provvedimento riguarda confezioni di ghiaccio a cubetti commercializzate con i marchi Selex e Ghiaccio Facile, distribuite nei supermercati italiani. Il ritiro è stato disposto in via cautelativa dopo le verifiche effettuate nell’ambito dei controlli sulla filiera alimentare.
La motivazione indicata è un possibile rischio microbiologico, collegato alla presenza di Enterococchi intestinali riscontrati oltre i limiti previsti. I parametri di riferimento sono quelli stabiliti dalla normativa vigente, con particolare richiamo al decreto legislativo 18/2023 sui requisiti di sicurezza relativi alle acque e ai prodotti alimentari.
In base a quanto riportato nelle note di richiamo, risultano interessati il ghiaccio “Ghiaccio Facile” in confezioni da 1 kg e il ghiaccio a marchio Selex in confezioni da 2 kg.

Lotto e data di scadenza: i dati del richiamo
Entrambi i prodotti segnalati risultano riconducibili allo stesso lotto, identificato con il numero B130426, con data di scadenza fissata al 13 aprile 2028. Le indicazioni di lotto e scadenza sono utili ai consumatori per verificare rapidamente l’eventuale corrispondenza con le confezioni già acquistate.
Il produttore e lo stabilimento di produzione
La produzione, secondo le informazioni diffuse da Fanpage, è attribuita alla società Premium Italia Srl, con stabilimento situato a Quarto d’Altino, nella città metropolitana di Venezia. La stessa azienda è stata collegata anche a un precedente richiamo che aveva coinvolto ghiaccio a marchio Blues, distribuito nella catena Eurospin.
La coincidenza del produttore in richiami distinti ha mantenuto alta l’attenzione sui processi di controllo e confezionamento, con l’obiettivo di verificare eventuali criticità lungo la filiera.
Richiamo Ministero della Salute: cosa devono fare i consumatori
Le confezioni appartenenti al lotto indicato, secondo quanto comunicato, sono state rimosse dai banchi frigo dei supermercati. In ogni caso, ai consumatori che dovessero avere già acquistato il prodotto viene raccomandato di non consumarlo.
Il ghiaccio richiamato può essere restituito presso il punto vendita in cui è stato acquistato. È prevista la possibilità di rimborso o sostituzione, indipendentemente dalle modalità di conservazione adottate.
La misura ha finalità precauzionale e mira a ridurre qualunque esposizione, anche solo potenziale, a rischi per la salute pubblica.
Sicurezza alimentare e controlli: l’importanza della tracciabilità
Il caso riporta l’attenzione sui sistemi di controllo della sicurezza alimentare anche per prodotti non sempre percepiti come “alimenti diretti”, ma utilizzati a contatto con bevande e preparazioni destinate al consumo.
Le autorità sanitarie ribadiscono il ruolo della tracciabilità e dei controlli lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione nei supermercati. In attesa di eventuali ulteriori verifiche su altri lotti, il richiamo resta un intervento di carattere precauzionale finalizzato a garantire il rispetto degli standard igienico-sanitari previsti dalla normativa.