Il legame indissolubile con la sua terra d’origine
Oltre alla fortunatissima esposizione mediatica, Luigi Colombo è rimasto sempre un uomo profondamente ancorato alle proprie radici e alla propria comunità. Era nato a Cesano Maderno, nel cuore della Brianza, un comune che nel duemilasei lo aveva insignito del titolo di cittadino benemerito proprio come riconoscimento per il lustro portato alla città e per il suo costante impegno nel tessuto sociale locale. Tra le sue tante iniziative sul territorio si ricorda infatti la fondazione del Lions Club locale, segno tangibile di una generosità e di un’attenzione verso il prossimo che andavano ben oltre gli impegni professionali e lo sfarzo del mondo sportivo. La sua Brianza oggi lo piange non solo come il grande maestro di giornalismo che tutti conoscono, ma come un cittadino esemplare e una persona dotata di straordinari valori umani.
Il commosso ricordo delle istituzioni e dei colleghi
Le reazioni alla notizia della sua scomparsa sono state immediate e cariche di profonda commozione. Tra i tanti messaggi di cordoglio spiccano le parole di Federico Romani, attuale presidente del Consiglio regionale della Lombardia, il quale ha voluto sottolineare come il giornalista avesse sempre una marcia in più, citando ironicamente quel passo doppio che lo ha caratterizzato in vita e con il quale è salito direttamente in cielo. Le istituzioni lombarde hanno voluto rimarcare come l’intera comunità sia oggi decisamente più povera senza la sua curiosità, i suoi aneddoti storici e la sua capacità di nobilitare il racconto sportivo. L’eredità di Luigi Colombo continuerà a vivere stabilmente in ogni moderna trasmissione e in ogni singola telecronaca contemporanea, le quali rimangono debitrici di quel metodo innovativo che ha cambiato per sempre il modo di vivere e di trasmettere la passione per il calcio.