
Una donna di 43 anni è morta all’ospedale Di Venere di Bari dopo una gravidanza patologica e la perdita spontanea dei due gemelli al quarto mese di gestazione. Secondo quanto riferito dall’Asl di Bari, il peggioramento clinico si è sviluppato nell’arco di meno di 24 ore, fino al decesso avvenuto lunedì 6 aprile.

Tragedia all’ospedale Di Venere di Bari
La vittima è Graziella Nannavecchia, 43 anni, residente a Ceglie Messapica (provincia di Brindisi). La donna era ricoverata presso l’ospedale Di Venere di Bari a causa di una gravidanza patologica.
Stando alla ricostruzione riportata dalle autorità sanitarie, nella giornata di Pasqua, quando si trovava al quarto mese di gestazione, la donna ha avuto una perdita spontanea dei due gemelli. Dopo l’evento, il quadro clinico si sarebbe rapidamente aggravato.

Intervento d’urgenza e Cid: il decesso il 6 aprile
In seguito alle complicazioni, i sanitari hanno eseguito un intervento per la rimozione dell’utero, indicato come tentativo di contenere l’evoluzione delle condizioni. Successivamente è insorta una Cid (coagulazione intravascolare disseminata), una sindrome grave che può compromettere diversi organi e sistemi.
Nonostante le cure e gli interventi messi in atto, la donna è morta nella mattinata di lunedì 6 aprile, giorno del lunedì dell’Angelo. La vicenda ha coinvolto anche il personale del reparto di neonatologia del presidio ospedaliero, che avrebbe seguito da vicino le fasi più critiche dell’emergenza.
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