
Figlia di un direttore di cinema sulla Croisette, si avvicinò giovanissima al mondo dello spettacolo. Dopo gli studi al Conservatorio di Bordeaux, si trasferì a Parigi per perfezionarsi sotto la guida di René Simon.
Il debutto arrivò a teatro nei primi anni Cinquanta, ma fu il cinema a consacrarla definitivamente. Il successo internazionale giunse proprio con “I 400 colpi”, accanto a Jean-Pierre Léaud.
Negli anni Sessanta lavorò con registi come Édouard Molinaro e Gilles Grangier, recitando anche in “Cucina al burro” insieme a Fernandel e Bourvil.
Dopo una carriera fatta di grandi successi e periodi più riservati, tornò alla ribalta internazionale nel 2001 con “Il favoloso mondo di Amélie”. Negli anni successivi continuò a lavorare fino a “La testa tra le nuvole” di Jean Becker, accanto a Gérard Depardieu, confermando fino alla fine il suo legame con il cinema.