La lettera citata e il riferimento alla madre Valentina D’Acunto
Nel racconto del 18enne, un passaggio riguarda una presunta lettera attribuita alla madre delle due sorelle. Alla domanda se la donna avesse intenzione di riprendere le figlie anche con la forza, Youssef afferma: «Mi ha fatto leggere una lettera che aveva mandato la loro madre. E c’era scritto questo, che un giorno lei sarebbe venuta a prenderle anche con la forza».
La madre, da quanto riferito, si dichiara estranea ai fatti e afferma di essere in condizioni di forte preoccupazione nella sua abitazione di Minturno.
Le ultime ore e le ragioni per cui, secondo Youssef, non si tratterebbe di una fuga
Il giovane insiste sulla difficoltà, a suo avviso, che le due sorelle avrebbero avuto a muoversi da sole, soprattutto di notte. «Io non posso saperlo, ma sono sicuro che non sono fuggite da sole. Non lo avrebbero mai fatto. Se sono uscite dalla casa di notte, è solo perchè sapevano che che c’era qualcuno ad aspettarle. Qualcuno che conoscono, di cui si fidano. Alisya è una ragazza molto timida, ha paura di tutto. E sta sempre attaccata a sua sorella Sarah. Hanno paura anche di dormire da sole e non le ho mai viste uscire per strada da sole a Civitella neanche di giorno. Mai avrebbero provato a scappare di notte. E poi da qui senza una macchina come te ne vai?».
I contatti con il padre Stefano Di Giacinto e l’assenza di messaggi
Nel quadro ricostruito da Youssef, non emergerebbero elementi di ostilità delle ragazze nei confronti del padre. «Io questo non l’ho mai sentito, mai Alisya mi ha parlato male del loro padre. So che si sentivano per telefono», afferma.
Quanto agli sviluppi successivi, sostiene di non aver ricevuto alcuna comunicazione: «No, no. Io da quel sabato pomeriggio non ho più notizie. So che andavano a casa e basta. Può essere che avessero anche un cellulare nascosto».
Ricerche in corso: l’ipotesi di un trasferimento fuori zona
Il 18enne afferma di ritenere improbabile che le due sorelle si trovino ancora nei dintorni di Civitella Alfedena: «Le cercano qui, ma io non credo che sono ancora qui intorno. Se sono venuti a prenderle le hanno portate via da qui. E se sono con familiari o con qualcuno che conoscono non credo possa succedere qualcosa di brutto. In una casa, forse in montagna, non lo so. Credo che c’era una casa pronta, una casa che nessuno conosceva, non a Cassino. Una volta mi avevano detto una cosa del genere, però non lo so se è vero, dov’è, magari è quello che volevano, una casa nuova dove tornare a vivere con la loro madre».
Le attività investigative e le ricerche proseguono per chiarire le circostanze della scomparsa di Alisya e Sarah e accertare eventuali responsabilità.