
Un elemento rimasto per lungo tempo in secondo piano nell’inchiesta sul delitto di Garlasco torna ora al centro delle nuove carte. Nella documentazione acquisita nell’ambito dell’indagine riaperta sull’omicidio di Chiara Poggi, gli investigatori richiamano l’attenzione su un alibi ritenuto non solido e su alcune circostanze che, secondo gli atti, sarebbero state confermate prevalentemente all’interno del nucleo familiare.
In particolare, le intercettazioni ambientali depositate agli atti riportano conversazioni tra i genitori di Andrea Sempio, oggi nuovamente indagato. Le trascrizioni, come indicato nelle informative, vengono valutate dagli inquirenti per il loro contenuto e per i riferimenti a dettagli che non troverebbero riscontri esterni indipendenti.

Garlasco, le nuove verifiche della Procura di Pavia su Andrea Sempio
Secondo quanto riportato nelle informative depositate dalla Procura di Pavia, l’attenzione si concentra sugli spostamenti e sulle dichiarazioni di Andrea Sempio. Gli atti evidenziano che diversi passaggi del racconto sarebbero stati avvalorati soprattutto all’interno di un ristretto contesto familiare, senza che emergano testimonianze esterne in grado di consolidare la versione nel tempo.
All’interno di questo quadro, viene richiamato uno degli elementi più discussi: lo scontrino del parcheggio di Vigevano, indicato per anni come riferimento principale dell’alibi. Nelle trascrizioni, una frase attribuita al padre dell’indagato viene letta dagli investigatori come un passaggio rilevante ai fini dell’accertamento sulla provenienza del ticket.

Intercettazione dei genitori di Andrea Sempio sullo scontrino del parcheggio a Vigevano
Il punto centrale, riportato negli atti, riguarda l’ipotesi che lo scontrino del parcheggio di Vigevano possa essere stato ritirato dalla madre e non dal figlio. In una conversazione con la moglie, Giuseppe Sempio afferma: “Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu”. Per i carabinieri, tale passaggio potrebbe “finalmente fugare i dubbi residuali sulla provenienza dello scontrino”.
L’intercettazione è datata 22 ottobre 2025 e riportata da Tgcom24. Nella stessa conversazione, Daniela Ferrari si esprime in questi termini: “È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino, gli ho rovinato la vita all’Andrea…Ho rovinato io la vita”. Il marito risponde: “Ma cosa stai dicendo? Ma chiunque l’avrebbe tenuto, se tieni tutti gli scontrini del mondo.. non ricominciare … stai tranquilla…”.
Nel prosieguo del dialogo, la donna fa riferimento a un presunto supertestimone: “Adesso c’è un familiare che dice che lo scontrino non lo ha fatto né Andrea né i suoi familiari”. A quel punto, Giuseppe Sempio replica: “Come fa ad averlo? Gliel’ha dato lui? (ride) Non so! Chi è che gliel’ha dato? Cioè, la domanda da fargli è quella lì…vabbè…estremizzare le cose che comunque poi sono cagate perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu (sospiro) secondo lui, ha detto che non lo hai fatto tu, non l’ha fatto il figlio non l’ho fatto io, e va beh! Lo avrà fatto lui! Quello lì! Ma lo avrà dato lui al figlio! Ma robe da matti… che manica di diabolici… lo scontrino… l’ha documentato! Va bene! Fammi vedere! Ma pazzesco! Un familiare! Testimoni! Escono testimoni come…”. La conversazione si chiude con la frase di Daniela Ferrari: “A Garlasco ci sono più testimoni che abitanti”.
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