Roma: vigilanza su ambasciate e area del Ghetto ebraico
Nella Capitale il dispositivo di sicurezza risulta intensificato nelle aree considerate più esposte, in particolare attorno alle ambasciate, ai consolati e nella zona del Ghetto ebraico. Le forze dell’ordine hanno incrementato i pattugliamenti e predisposto servizi dinamici nelle aree a maggiore afflusso, nell’ambito di un monitoraggio costante.
Napoli: convocato d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Misure analoghe sono state adottate a Napoli, dove il prefetto Michele di Bari ha convocato con urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo indicato è “garantire un costante presidio del territorio e prevenire eventuali criticità” in relazione al nuovo scenario internazionale.
Firenze: intensificazione dei servizi di sicurezza su obiettivi israeliani, ebraici e statunitensi
Anche a Firenze è stato disposto un potenziamento dei servizi di sicurezza a protezione degli obiettivi israeliani, ebraici e statunitensi presenti sul territorio. I controlli risultano rafforzati nelle aree sensibili, con particolare attenzione agli eventi pubblici e ai luoghi di aggregazione.
Veneto e Vicenza: sorveglianza attorno alle basi USA di Caserma Ederle e Caserma Del Din
In Veneto è prevista una stretta dei controlli soprattutto nell’area del Vicentino, attorno alle basi americane di Caserma Ederle e Caserma Del Din e alle altre installazioni statunitensi presenti nella zona. A Vicenza è segnalata la presenza di circa 4mila militari statunitensi e di circa 9mila tra familiari e civili americani, elemento che rende strategico il dispositivo di sicurezza sul territorio.
US Army Garrison Italy: “per ragioni di sicurezza operativa non vengono forniti dettagli sulle misure specifiche”
Dal comando Usa a Vicenza, attraverso il direttore dell’ufficio stampa dell’US Army Garrison Italy Rick Scavetta, viene precisato che “per ragioni di sicurezza operativa non vengono forniti dettagli sulle misure specifiche”. La valutazione del rischio, viene spiegato, prosegue in modo continuativo e avviene in coordinamento con le autorità italiane, con possibili adeguamenti delle misure a tutela di personale e installazioni.
Misure di sicurezza anche all’estero: New York e Argentina in allerta
L’aumento del livello di attenzione non riguarda esclusivamente l’Italia. A New York City la polizia ha rafforzato la sicurezza attorno a rappresentanze diplomatiche, istituzioni culturali e religiose. Il New York Police Department ha comunicato di monitorare “da vicino gli eventi” in coordinamento con partner federali e internazionali, predisponendo un rafforzamento dei controlli nei luoghi valutati a rischio.
Stato di massima allerta anche in Argentina, dopo l’attacco contro l’Iran e la risposta di Teheran nel Golfo. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni crescenti, diverse capitali occidentali hanno scelto un approccio orientato alla prevenzione, con dispositivi di sicurezza potenziati e attività di monitoraggio costante.