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“Perché sono morti”. Maldive, la terribile scoperta dei soccorritori nella grotta della tragedia

Indagini: polizia maldiviana e Procura di Roma al lavoro

Sulla vicenda risultano attive le verifiche della polizia maldiviana e della Procura di Roma. Al momento non viene indicata una ricostruzione definitiva della dinamica. Saranno determinanti gli esiti delle autopsie e le analisi dei materiali recuperati, in particolare le telecamere subacquee GoPro rinvenute insieme alle attrezzature utilizzate durante l’immersione.

L’ipotesi del “vicolo cieco” nella grotta

Tra gli elementi valutati dagli investigatori figura anche l’ipotesi del “vicolo cieco”: secondo alcune ricostruzioni citate da fonti investigative, il gruppo potrebbe aver imboccato un cunicolo senza uscita, confondendolo con il percorso verso l’esterno. Questo scenario è oggetto di accertamenti e dovrà essere supportato da riscontri tecnici e documentali.

Accertamenti sulle attrezzature subacquee e sulle procedure

Le verifiche riguardano anche le attrezzature subacquee. Le prime informazioni indicano l’uso di bombole ad aria per immersioni ricreative, mentre viene citata l’assenza di miscele nitrox, generalmente impiegate per permanenze più lunghe a determinate profondità. Ulteriori controlli interessano la possibile presenza e l’utilizzo del cosiddetto “filo di Arianna”, una sagola guida che nelle immersioni in grotta consente di mantenere un riferimento per il ritorno.

Grotta non mappata e tracce trovate dai soccorritori

Un ulteriore profilo analizzato riguarda le caratteristiche della grotta di Devana Kandu, che secondo quanto riferito non risulterebbe mappata ufficialmente. I soccorritori avrebbero individuato sagole spezzate e attrezzature disperse nei cunicoli sommersi: elementi che verranno ora valutati per ricostruire in modo puntuale le fasi finali dell’immersione.

Famiglie e rientro delle salme: attesa per gli esami in Italia

Parallelamente agli accertamenti, proseguono le attività legate al rientro delle salme in Italia, dove verranno effettuate le autopsie. Sul piano personale, Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, ha chiesto di fermare le insinuazioni circolate negli ultimi giorni, mentre il fidanzato della giovane continua a inviarle messaggi su WhatsApp. Gli esiti degli esami medico-legali e delle analisi tecniche rappresentano i passaggi centrali per chiarire cosa sia avvenuto nella grotta alle Maldive.

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