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“Sarà presidente dopo Mattarella”. Quirinale, il centrodestra ha scelto: colpo di scena

I nomi citati nel dibattito

Secondo ricostruzioni riportate in queste ore, all’interno di Fratelli d’Italia vengono citate anche altre figure considerate di livello istituzionale per un’eventuale corsa al Quirinale: Antonio Tajani, Guido Crosetto, Raffaele Fitto, Ignazio La Russa e Alfredo Mantovano. In particolare, viene osservato che nel 2029 potrebbe coincidere con la fase conclusiva del mandato europeo di Fitto, elemento che viene indicato come rilevante nelle valutazioni sul suo profilo.

Tra i nomi richiamati in analisi e commenti compare anche Giulio Tremonti, segnalato per esperienza e ruolo. In parallelo, viene indicato un raffreddamento sul nome di Carlo Nordio, senza però elementi formali. Resta inoltre tra le figure citate Marcello Pera, già presidente del Senato.

Forza Italia e Lega: i profili menzionati nel confronto interno

Nel centrodestra, il confronto non appare omogeneo. In Forza Italia continuerebbe a essere considerato un profilo come Letizia Moratti, che ha ricoperto incarichi di rilievo a livello nazionale e locale. Nello stesso tempo, la Lega avrebbe indicato tra i possibili profili il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli.

Al momento si tratta di valutazioni politiche senza candidature ufficiali e senza percorsi già delineati. Tuttavia, la ripresa del tema conferma che la prospettiva del 2029 resta sullo sfondo del confronto tra i partiti, anche in relazione ai futuri equilibri parlamentari.

Rotondi: “Gli equilibri si definiscono solo nella fase finale”

Nell’ambito del dibattito, lo stesso Rotondi ha invitato alla prudenza, ricordando che l’elezione del Presidente della Repubblica è spesso caratterizzata da dinamiche complesse e da intese che maturano nelle fasi conclusive del voto parlamentare.

In questa prospettiva, l’elenco dei nomi circolati rifletterebbe soprattutto la presenza di figure con un profilo istituzionale ritenuto adeguato. Viene inoltre richiamato il peso dei presidenti delle due Camere, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, ruoli che storicamente collocano i titolari tra i nominativi considerati per il Colle in diverse fasi della storia repubblicana.

Il confronto resta in una fase preliminare, ma l’attenzione politica e mediatica indica che la partita del Quirinale, pur lontana, ha già iniziato a incidere sul dibattito tra maggioranza e opposizioni.

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