
La sua abitazione si trova, secondo quanto riferito dal primo cittadino, a circa 200 metri dalla cascina teatro della sparatoria. Un luogo particolarmente legato alla famiglia e dove il giovane stava portando avanti da tempo lavori di ristrutturazione. Proprio la presenza di attrezzi e materiali nella proprietà potrebbe essere collegata, secondo una delle ipotesi investigative, all’interesse del gruppo entrato nel cortile. Si tratta però di un elemento che dovrà essere verificato.
Mollo non è comunque un volto completamente estraneo alla vita pubblica del paese. Nel 2014, infatti, avrebbe partecipato alle elezioni comunali di Baldissero d’Alba all’interno della lista collegata a Mario Frea. Un’esperienza politica locale risalente a più di dieci anni fa e che, per quanto emerso, non si sarebbe poi trasformata in un impegno continuativo.
La notte dell’irruzione ha però segnato una brusca svolta nella sua vita. Dopo la sparatoria, Mollo è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Bra, dove è stato ascoltato dagli investigatori. Il suo racconto sarà uno degli elementi attraverso cui gli inquirenti cercheranno di ricostruire la sequenza degli eventi e di stabilire cosa sia avvenuto esattamente nel cortile della cascina.
Le indagini sono condotte dai militari della Compagnia di Bra e del Nucleo operativo di Cuneo, che dovranno chiarire diversi aspetti ancora oscuri: quanti fossero gli intrusi, come si siano mossi all’interno della proprietà, quanti colpi siano stati esplosi e in quali circostanze il 35enne abbia utilizzato l’arma. Saranno fondamentali anche i rilievi sulla scena e gli altri elementi raccolti dagli investigatori.
Intanto Roberto Mollo risulta indagato per omicidio nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Asti. L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti e non equivale a una responsabilità accertata. Sarà l’inchiesta a stabilire la dinamica della sparatoria, le circostanze dell’utilizzo dell’arma e ogni eventuale profilo di responsabilità nella morte dell’uomo colpito.