Come le sostanze chimiche possono essere rilasciate durante l’uso
Le extension possono essere prodotte con fibre sintetiche o con capelli umani sottoposti a trattamenti chimici, ad esempio per ottenere proprietà ignifughe o idrorepellenti. Un punto centrale, secondo gli autori, è la mancanza di indicazioni obbligatorie e dettagliate sugli ingredienti e sui composti utilizzati.
La ricercatrice Elissia Franklin, indicata come autrice principale dello studio, segnala che durante attività comuni come asciugatura e messa in piega, alcune sostanze chimiche potrebbero essere rilasciate nell’aria e inalate, aumentando l’esposizione di chi indossa le extension.
Risultati: composti legati a cancro e cancro al seno
Tra i principali esiti riportati, i ricercatori indicano che decine di sostanze individuate sarebbero note per potenziali effetti nocivi, tra cui alterazioni ormonali, impatti sul sistema immunitario e un aumento del rischio di cancro.
In particolare, 36 tipologie di extension avrebbero contenuto 17 sostanze associate al cancro al seno. Lo studio riferisce inoltre la presenza di altri composti in concentrazioni considerate superiori ai livelli ritenuti sicuri.
Richiesta di controlli: verso regole più rigide sui prodotti per capelli
Alla luce dei risultati, gli autori chiedono l’introduzione di controlli più rigorosi e interventi da parte delle autorità e degli enti regolatori, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza dei consumatori e ridurre l’esposizione a sostanze chimiche potenzialmente pericolose legate all’uso quotidiano delle extension per capelli.