
Nel cuore della notte, quando le case dovrebbero restare immobili e il silenzio protegge i pensieri, la terra ha ricominciato a muoversi. Un tremore breve, improvviso, capace di far scattare gli occhi nel buio e di trascinare con sé quella sensazione sottile di paura che arriva prima ancora di capire cosa stia succedendo.
È un susseguirsi di segnali leggeri ma insistenti, come un bussare continuo sotto i piedi. Chi era sveglio l’ha percepito chiaramente, chi dormiva si è ritrovato con il cuore accelerato e tanta paura e confusione.

Le scosse registrate durante la notte
Tra martedì e mercoledì i sismografi hanno continuato a tracciare nuove oscillazioni. L’ultima in ordine di tempo, avvertita intorno all’1:30, ha raggiunto magnitudo 2.1.
Nelle stesse ore sono stati rilevati anche due eventi precedenti e successivi: una scossa di magnitudo 1.7 alle 00:40 e un’altra di magnitudo 1.6 alle 02:15. Movimenti contenuti, ma sufficienti a farsi sentire, soprattutto di notte, quando tutto appare amplificato. INGV e monitoraggio: oltre venti eventi in poche ore
La fase più recente non nasce dal nulla. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la sequenza era già in corso dalla notte precedente, con oltre venti scosse in un arco temporale ristretto.
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