Anche il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, nei giorni scorsi aveva definito la vicenda senza precedenti. «In undici anni non mi è mai capitata una situazione del genere. Il giocatore ha fatto perdere le sue tracce e spero che dietro questo silenzio non ci siano problemi più gravi», aveva affermato.
In un primo momento si era pensato che l’assenza fosse collegata al calciomercato. L’esterno zambiano era infatti finito nel mirino dell’Al-Fateh, club dell’Arabia Saudita, che gli avrebbe prospettato un ricco contratto. Tuttavia, secondo quanto trapela, la società saudita avrebbe ormai rivolto le proprie attenzioni su altri profili e al momento non ci sarebbero offerte concrete per il giocatore.
La vicenda è iniziata il 12 luglio, giorno del raduno del Lecce, quando Banda non si è presentato insieme ai compagni. Inizialmente il calciatore aveva fatto sapere di essere bloccato in Zambia a causa di problemi burocratici legati al passaporto, circostanza che gli avrebbe impedito di lasciare il Paese.
Pochi giorni dopo, però, lo stesso Banda aveva pubblicato sui social un video nel quale giocava a calcio con alcuni amici. Il filmato è stato successivamente rimosso, ma ha aumentato i dubbi del club. Di fronte al protrarsi dell’assenza e alla mancanza di comunicazioni, il Lecce aveva annunciato la possibilità di avviare provvedimenti disciplinari nei confronti del calciatore.
Arrivato in Salento nell’estate del 2022, Banda è stato uno dei protagonisti delle ultime stagioni del Lecce, contribuendo alla salvezza della squadra e chiudendo l’ultimo campionato da miglior marcatore dei giallorossi con cinque reti, compreso il gol decisivo contro il Genoa nell’ultima giornata. Da quella partita, però, il suo rapporto con il club si è trasformato in un vero e proprio mistero, ancora senza una spiegazione.