
Un terremoto di magnitudo 6 è stato registrato oggi a Mindanao, la seconda isola più grande delle Filippine. L’evento sismico ha suscitato preoccupazione tra la popolazione locale e le autorità competenti.
Secondo quanto riportato dal Centro di Ricerca Tedesco per le Geoscienze (GFZ), il sisma si è verificato a una profondità di 10 chilometri sotto la superficie terrestre. Questa profondità relativamente bassa aumenta il rischio di danni nelle aree abitate.
Le prime segnalazioni parlano di scosse avvertite in diverse città dell’isola, inclusi centri urbani densamente popolati. Le autorità locali hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le procedure di sicurezza.
Il dipartimento per la gestione dei disastri delle Filippine ha attivato immediatamente le squadre di emergenza per verificare eventuali danni a edifici e infrastrutture. Non sono ancora state confermate vittime o feriti.

Gli esperti sottolineano che Mindanao si trova in una zona altamente sismica, nota per la frequente attività geologica. La regione fa parte della cosiddetta “Cintura di Fuoco del Pacifico”, area caratterizzata da terremoti e vulcani attivi.
Le autorità hanno anche monitorato possibili maremoti o tsunami, ma al momento non sono stati rilevati segnali di allarme. La popolazione è stata comunque invitata a rimanere vigile e a evitare le zone costiere.
Le scuole e alcuni uffici pubblici sono stati temporaneamente chiusi come misura precauzionale. Le squadre di soccorso stanno effettuando sopralluoghi per garantire la sicurezza degli edifici e prevenire ulteriori rischi.
Gli esperti consigliano alla popolazione di Mindanao di prepararsi a possibili repliche. Eventi sismici di questa magnitudo possono generare scosse secondarie nei giorni successivi.
Il terremoto di oggi mette in luce ancora una volta la necessità di un piano di emergenza efficace nelle Filippine, paese frequentemente colpito da fenomeni naturali. Le autorità continuano a monitorare la situazione per proteggere cittadini e infrastrutture.