
Il fermaglio potrebbe assumere un’importanza decisiva nell’inchiesta. Come riportato dalla trasmissione Rai1 “Storie Italiane”, l’oggetto sarebbe stato individuato proprio nel primo giorno delle perlustrazioni effettuate con l’ausilio degli elicotteri.
Gli investigatori stanno ora verificando con attenzione se il fermaglio appartenga effettivamente a Sarah. In caso di conferma, il ritrovamento consentirebbe di restringere ulteriormente il perimetro delle ricerche e di ricostruire con maggiore precisione gli spostamenti delle due ragazze.
Nel frattempo emergono nuovi dettagli sul fronte investigativo. I telefoni cellulari utilizzati dalle sorelle e rinvenuti all’interno della casa famiglia sono stati restituiti alla madre, poiché non avrebbero fornito elementi determinanti per localizzare le due giovani.
Gli inquirenti ritengono però che Alisya e Sarah possano essere in possesso di altri dispositivi mobili. Le relative schede telefoniche risulterebbero intestate a un uomo di origine kosovara e al compagno della madre delle due ragazze, circostanza che viene ora attentamente approfondita dagli investigatori.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Sulmona, che procede con le ipotesi di reato di sottrazione di minori e abbandono di minori. Mentre le verifiche continuano su più fronti, il ritrovamento del fermaglio riaccende la speranza di poter individuare al più presto le due sorelle scomparse.