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“Una traccia, proprio lì”. Denise Pipitone: la notizia sconvolgente

Le nuove piste e la reazione di Piera Maggio

Mentre gli esperti cercano di capire se ci sarà una nuova riapertura delle indagini come fu nel 2021, l’attenzione si sposta sulle attività promosse privatamente. Intanto proseguono le indagini che Toni Pipitone ha affidato alla criminologa Antonella Delfino Pesce, che fu cruciale nella riapertura delle indagini sull’omicidio di Nada Cella. “Facciamo lavorare gli avvocati e tutti quelli che stanno collaborando per adesso per arrivare a questa grandissima novità. Entro fine dell’anno penso che qualcosa si saprà di buono. Almeno una prima verità, visto che in tutti questi anni non c’è stato nulla”.

Secondo Delfino Pesce, ci sarebbe un testimone milanese mai sentito. Non si è fatta attendere sui propri canali social la risposta criptica di Piera Maggio, che ha taggato il padre biologico della piccola Pietro Pulizzi: “Non dimenticheremo mai la soddisfazione che alcuni stanno facendo vivere ai rapitori di Denise! Con noi, tutte le persone che vogliono verità e giustizia senza bugie e ipocrisie. Noi non dimentichiamo! (Questa frase non è una minaccia, ma ha un senso logico)”. Denise Pipitone venne rapita l’1 settembre 2004 a Mazara del Vallo, all’età di quasi 4 anni. Nel 2010, Jessica Pulizzi, primogenita di Piero nata dal primo matrimonio con Anna Corona, fu rinviata a giudizio con l’accusa di concorso in sequestro di minorenne, e poi assolta per insufficienza di prove.

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