
Se da una parte la festa per il nuovo successo di Sinner ha invaso televisioni e social network, dall’altra nelle ore successive è emerso un dettaglio che non è passato inosservato agli appassionati. Molti utenti hanno infatti notato il silenzio dei profili social di Carlos Alcaraz, grande rivale dell’azzurro e uno dei protagonisti della nuova generazione del tennis.
Né su Instagram né sulle altre piattaforme è comparso un messaggio pubblico di congratulazioni rivolto a Jannik Sinner, una circostanza che ha rapidamente acceso il dibattito online. In tanti hanno interpretato questa assenza come una mancanza di sportività, dando vita a centinaia di commenti molto duri nei confronti dello spagnolo. C’è chi ha scritto: “Vergogna”, chi ha parlato di “comportamento antisportivo” e chi ha aggiunto: “Un vero campione sa anche applaudire gli avversari”. Non sono mancati neppure messaggi come: “Che delusione”, “Il fair play dovrebbe venire prima di tutto” e “Sinner avrebbe fatto diversamente”.
Nonostante la valanga di critiche, è giusto ricordare che non esiste alcun obbligo per un atleta di pubblicare un messaggio sui social dopo la vittoria di un avversario. Anzi, è possibile che Carlos Alcaraz abbia preferito vivere lontano dai riflettori un momento delicato dal punto di vista sportivo, senza esporsi pubblicamente. Ridurre il fair play esclusivamente a un post su Instagram rischia infatti di essere un giudizio superficiale.
Per questo motivo le accuse rivolte allo spagnolo appaiono eccessive. I commenti dei tifosi, seppur comprensibili nel clima di entusiasmo per il trionfo di Jannik Sinner, sembrano ingiusti nei confronti di un campione che in questi anni ha sempre dimostrato rispetto per i propri avversari dentro e fuori dal campo. Il silenzio sui social non basta a definire il carattere di un atleta e non cancella la splendida rivalità che continua a regalare al mondo del tennis sfide destinate a entrare nella storia.