Custodia cautelare, il Tribunale respinge i domiciliari
Il Tribunale, sempre secondo quanto riportato, non avrebbe accolto la richiesta della difesa di sostituire la misura con gli arresti domiciliari. La decisione si fonderebbe sulla valutazione del rischio di reiterazione del reato.
Il contesto abitativo: la vicinanza tra indagato e vittima
Un elemento considerato rilevante nella valutazione cautelare riguarda la prossimità tra le abitazioni: la minorenne, infatti, abita nell’appartamento accanto a quello dell’indagato. L’uomo risulta detenuto dallo scorso 5 maggio 2026.