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“86 italiani bloccati lì”. Scatta l’allarme della Farnesina: la situazione

Turisti bloccati sull'isola di Socotra nello Yemen

Il blocco dei voli riguarda tanto le partenze quanto gli arrivi, lasciando i viaggiatori senza una data certa per il rientro. Tra questi, 86 sono italiani. Molti turisti sono sull’isola da giorni oltre la durata inizialmente prevista del soggiorno, con inevitabili disagi dal punto di vista logistico, organizzativo ed economico. Cosa sta succedendo?

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Turisti italiani bloccati a Socotra: quadro generale dell’emergenza

Sull’isola di Socotra, nel territorio della Repubblica dello Yemen, si trovano attualmente 86 cittadini italiani impossibilitati a lasciare l’arcipelago a causa della sospensione dei voli. Complessivamente, secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, sull’isola sarebbero presenti circa 400 turisti stranieri, tra cui oltre 60 cittadini russi e viaggiatori provenienti da diversi Paesi europei e asiatici.

La cancellazione delle rotte aeree è stata disposta in seguito al riacutizzarsi di scontri interni e tensioni tra diverse fazioni presenti nello Yemen. Questa situazione ha determinato l’interruzione del regolare traffico commerciale da e per Socotra, con un impatto diretto sulla mobilità dei turisti che si trovavano in vacanza sull’isola al momento del blocco. Il vicegovernatore di Socotra, Yehya ben Afrar, ha confermato il quadro critico dichiarando: «Abbiamo più di 400 turisti stranieri… i loro voli sono stati cancellati». Le frizioni tra forze separatiste e forze governative hanno reso complesso garantire la sicurezza delle operazioni aeroportuali, portando le autorità competenti a sospendere progressivamente i collegamenti.

Intervento della Farnesina e attivazione dell’unità di crisi

Alla notizia delle difficoltà di rientro, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha attivato la propria unità di crisi per seguire la situazione minuto per minuto. L’obiettivo prioritario è assicurare tutela consolare ai turisti italiani bloccati a Socotra, fornendo assistenza e coordinando le possibili soluzioni di rientro. La Farnesina è in contatto costante con l’ambasciata italiana a Riad, competente anche per lo Yemen, al fine di verificare l’evoluzione del quadro di sicurezza e sondare tutte le opzioni praticabili. Tra le ipotesi al vaglio rientrano la ripresa in sicurezza di collegamenti aerei commerciali o, qualora necessario, l’organizzazione di voli dedicati in collaborazione con partner internazionali e autorità locali.

Le autorità italiane stanno inoltre raccogliendo dati aggiornati sulla presenza dei connazionali sull’isola, incrociando le informazioni fornite dai tour operator, dalle strutture ricettive e dalle stesse persone coinvolte. Questo censimento è fondamentale per programmare in maniera ordinata eventuali operazioni di evacuazione e stabilire le priorità di intervento. Secondo le indicazioni diffuse dal ministero, l’unità di crisi resta a disposizione dei familiari in Italia tramite i consueti canali di emergenza, fornendo aggiornamenti e informazioni operative, nonché raccomandazioni sul comportamento da adottare in attesa di sviluppi sulla riapertura dei collegamenti aerei.

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