I partiti minori e il dato sull’affluenza
Tra le altre liste, Azione si colloca al 3%, una soglia che resta significativa nel confronto con le forze minori. Seguono Casa Riformista-Italia Viva al 2,2%, Sud Chiama Nord all’1,2%, +Europa all’1,1% e Progetto Civico Italia all’1%. Noi Moderati e il Partito Liberal Democratico chiudono entrambi allo 0,9%.
Accanto alle intenzioni di voto, la rilevazione prende in esame la possibile partecipazione. L’affluenza viene stimata in una fascia compresa tra il 55% e il 59%, un livello che evidenzia il rischio di una mobilitazione limitata. Il dato sull’astensione resta infatti determinante, poiché può incidere sulla lettura dei consensi e sulla rappresentatività del voto.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva: la parte più delicata del sondaggio non riguarda soltanto la classifica tra i partiti, ma il giudizio espresso dagli intervistati sulla presidente del Consiglio e sull’esecutivo nel suo insieme.

Fiducia in Giorgia Meloni: prevalgono i giudizi negativi
Sul piano personale, il sondaggio attribuisce a Giorgia Meloni un 35% di giudizi positivi. Nello specifico, il 17% degli intervistati dichiara di avere molta fiducia nella premier, mentre il 18% afferma di averne abbastanza. È un dato che mantiene una base di consenso per la presidente del Consiglio, ma non modifica il prevalere delle valutazioni contrarie.
Il 40% del campione dice infatti di non avere alcuna fiducia in Meloni e il 20% ne dichiara poca. La somma dei giudizi negativi raggiunge così il 60%, mentre un ulteriore 5% non esprime una posizione. Secondo quanto emerso, la fiducia personale nella premier costituisce uno dei punti più sensibili della rilevazione.
Il giudizio sul governo Meloni è ancora più severo
Il dato relativo al governo Meloni nel suo complesso risulta ancora più basso. Soltanto il 32% degli intervistati esprime fiducia nell’esecutivo: il 15% dichiara molta fiducia e il 17% abbastanza. Sul versante opposto, il 39% afferma di non avere nessuna fiducia e il 25% di averne poca.
Il totale dei giudizi negativi sul governo sale pertanto al 64%, mentre il 4% non si esprime. La differenza tra il consenso di partito e la fiducia nell’azione dell’esecutivo è il principale elemento che emerge dalla fotografia proposta da BiDiMedia alla vigilia della pausa estiva.
La situazione resta quindi caratterizzata da un doppio livello: Fratelli d’Italia conserva la prima posizione nelle intenzioni di voto, mentre il governo e la sua presidente registrano una maggioranza di valutazioni negative nel campione preso in esame. Dopo l’estate, l’evoluzione di questi indicatori sarà osservata con attenzione, insieme ai rapporti interni alla coalizione e al tema della partecipazione elettorale.