I film e il successo con Alberto Sordi
Nel corso della sua attività professionale lavorò con registi italiani e internazionali, tra cui Lucio Fulci, che la diresse in “Una lucertola con la pelle di donna”, Luigi Bazzoni per “Giornata nera per l’ariete” e Ferdinando Baldi in “Afyon – Oppio”.
La maggiore popolarità arrivò nel 1974 grazie a “Finché c’è guerra c’è speranza”, film diretto e interpretato da Alberto Sordi. Nella pellicola, Silvia Monti interpretava la moglie del protagonista.
L’addio alle scene al culmine della carriera
Quando la sua notorietà era ormai consolidata, Silvia Monti decise di lasciare il cinema e di sottrarsi alla vita pubblica. Una scelta maturata nel periodo di massima esposizione, che la portò a dedicarsi stabilmente alla sfera privata.
I matrimoni e gli ultimi anni a Lugano
Dopo il ritiro dalle scene, l’attrice sposò il conte veneziano Luigi Donà dalle Rose, fondatore di Porto Rotondo. Dal matrimonio, durato 25 anni e concluso con la separazione nel 1994, nacquero i figli Leonardo e Una. Monti rimase sempre legata al borgo sardo fondato dall’ex marito.
Il 10 luglio 1997 celebrò il secondo matrimonio con l’imprenditore Carlo De Benedetti. La coppia si trasferì a Lugano, dove l’attrice ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.
Una filmografia breve e intensa
La carriera di Silvia Monti si concentrò in un arco temporale relativamente breve, ma comprese opere d’autore e produzioni di genere. Il suo ritiro prematuro interruppe un percorso che, fino a quel momento, l’aveva portata a lavorare accanto ad alcuni dei principali protagonisti del cinema dell’epoca.
Fonte: Sky TG24, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Vicenza, Virgilio Notizie, Dilei.it, Libero