I brani simbolo e l’impronta nel repertorio
Durante gli anni con la band, la sua voce ha contraddistinto alcune canzoni entrate stabilmente nel repertorio rock. Tra i titoli più noti vengono indicati “Winning”, “Hold On”, “All I Ever Wanted” e “You Know That I Love You”, brani che hanno contribuito a definire la fase più melodica e radiofonica del gruppo.
Il ruolo del cantante, in quel periodo, non si limitò alla semplice esecuzione: nella musica dei Santana la voce doveva integrarsi con una struttura strumentale complessa, tra chitarre, percussioni e sezioni ritmiche articolate. Proprio questa capacità di inserirsi in un sound ricco e stratificato è uno degli aspetti per cui Ligertwood è stato riconosciuto e apprezzato da pubblico e addetti ai lavori.

Collaborazioni e riconoscimenti da colleghi e musicisti
Oltre al percorso con i Santana, Ligertwood ha lavorato con altri protagonisti della scena internazionale, tra cui Jeff Beck e Brian Auger, prendendo parte a progetti e formazioni che hanno segnato diversi momenti del rock e del jazz-rock britannico.
Proprio Auger lo ha ricordato come “uno dei migliori cantanti di sempre”, sottolineandone l’estensione vocale e la capacità di interpretare le canzoni con intensità unica. Un riconoscimento che si inserisce nella narrazione di una carriera costruita su competenza tecnica e continuità live.
La moglie ha inoltre evidenziato la dedizione totale alla musica, ricordando che l’artista si era esibito fino a poche settimane prima della scomparsa, un dettaglio che restituisce la misura di un impegno rimasto costante fino agli ultimi tempi.
Le radici musicali e l’eredità di una voce
Cresciuto con l’influenza della Motown e di artisti come Otis Redding, Sam Cooke e Marvin Gaye, Ligertwood aveva iniziato a cantare fin da giovane, portando nel rock una sensibilità maturata su ascolti soul e rhythm and blues. Questo retroterra, unito all’esperienza sui palchi internazionali, contribuì a costruire uno stile riconoscibile e adatto a generi diversi.
La scomparsa di Alex Ligertwood chiude una pagina importante per chi ha seguito la stagione dei Santana tra anni Settanta e Novanta e, più in generale, per chi riconosce nelle grandi voci una parte essenziale della storia del rock. Restano le registrazioni, le esibizioni e il ricordo di un artista che ha attraversato decenni di musica con coerenza professionale.